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	<title>SAnES Veterinari</title>
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	<description>SAnES Veterinari</description>
	<lastBuildDate>Tue, 26 May 2026 09:23:38 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Antiparassitari: cosa funziona davvero per cani e gatti?</title>
		<link>https://www.sanesveterinari.it/antiparassitari-cosa-funziona-davvero-per-cani-e-gatti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[silvia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 09:23:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<category><![CDATA[Gatto]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Vario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché oggi gli antiparassitari fanno discutere così tanto? C’è chi non salterebbe mai una dose mensile. C’è chi teme effetti collaterali. Chi preferisce prodotti “naturali”. Chi cambia continuamente marca perché “questa volta le zecche sono tornate”. E poi ci sono i social, dove spesso circolano informazioni confuse, allarmistiche o completamente scorrette. La realtà è che [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Perché oggi gli antiparassitari fanno discutere così tanto?</h2>
<p>C’è chi non salterebbe mai una dose mensile.</p>
<p>C’è chi teme effetti collaterali.</p>
<p>Chi preferisce prodotti “naturali”.</p>
<p>Chi cambia continuamente marca perché “questa volta le zecche sono tornate”.</p>
<p>E poi ci sono i social, dove spesso circolano informazioni confuse, allarmistiche o completamente scorrette.</p>
<p>La realtà è che gli antiparassitari moderni hanno rivoluzionato la medicina veterinaria, salvando migliaia di animali da malattie anche molto gravi.</p>
<p>Ma è altrettanto vero che:</p>
<ul>
<li>nessun prodotto è perfetto;</li>
<li>ogni molecola ha vantaggi e limiti;</li>
<li>alcuni effetti collaterali esistono davvero;</li>
<li>il prodotto giusto per un cane può essere sbagliato per un altro.</li>
</ul>
<p>In questo articolo cercheremo quindi di fare chiarezza in modo semplice ma scientificamente corretto, spiegando:</p>
<ul>
<li>come funzionano davvero gli antiparassitari;</li>
<li>quali sono le differenze tra pipette, compresse e collari;</li>
<li>quali prodotti repellono il parassita e quali lo uccidono dopo il morso;</li>
<li>quali sono i veri rischi;</li>
<li>quali falsi miti andrebbero abbandonati.</li>
</ul>
<p>L’obiettivo non è creare paura, ma aiutare il proprietario a fare scelte più consapevoli insieme al proprio veterinario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1>La prima cosa da capire: non esiste l’antiparassitario perfetto</h1>
<p>Ogni prodotto ha:</p>
<ul>
<li>vantaggi;</li>
<li>limiti;</li>
<li>durata differente;</li>
<li>spettro d’azione diverso;</li>
<li>possibili effetti collaterali.</li>
</ul>
<p>La scelta dipende da molti fattori:</p>
<ul>
<li>specie (cane o gatto);</li>
<li>età;</li>
<li>stile di vita;</li>
<li>area geografica;</li>
<li>presenza di bambini in casa;</li>
<li>frequenza di bagni;</li>
<li>rischio di leishmaniosi;</li>
<li>presenza di patologie;</li>
<li>facilità di somministrazione.</li>
</ul>
<p>Per questo motivo l’antiparassitario “migliore” non esiste in assoluto: esiste quello più adatto a quel paziente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1>I parassiti non sono tutti uguali: ecco perché serve una protezione mirata</h1>
<h2>Parassiti esterni</h2>
<h3>Pulci: molto più di un semplice prurito</h3>
<p>Sono tra i parassiti più frequenti.</p>
<p>Possono causare:</p>
<ul>
<li>prurito intenso;</li>
<li>dermatite allergica da pulce;</li>
<li>infezioni cutanee;</li>
<li>anemia nei cuccioli;</li>
<li>trasmissione di tenie.</li>
</ul>
<h3>Zecche: piccole ma potenzialmente molto pericolose</h3>
<p>Oltre al fastidio locale, possono trasmettere malattie molto importanti:</p>
<ul>
<li>ehrlichiosi;</li>
<li>babesiosi;</li>
<li>anaplasmosi;</li>
<li>malattia di Lyme.</li>
</ul>
<h3>Zanzare e flebotomi: il rischio invisibile</h3>
<p>Fondamentali soprattutto nelle aree endemiche per:</p>
<ul>
<li>filariosi;</li>
<li>leishmaniosi.</li>
</ul>
<h3>Acari</h3>
<p>Possono causare:</p>
<ul>
<li>rogna sarcoptica;</li>
<li>rogna demodettica;</li>
<li>otodectosi.</li>
</ul>
<h1></h1>
<h1>I principali tipi di antiparassitari: vantaggi e limiti reali</h1>
<h2>1. Spot-on (pipette): pratiche ma non sempre perfette</h2>
<h3>Cosa sono</h3>
<p>Sono soluzioni liquide applicate direttamente sulla cute, generalmente tra le scapole.</p>
<p>Le molecole si distribuiscono attraverso il film lipidico cutaneo oppure vengono assorbite sistemicamente, a seconda del prodotto.</p>
<h3>Contro quali parassiti funzionano?</h3>
<p>Dipende dalla molecola, ma spesso coprono:</p>
<ul>
<li>pulci;</li>
<li>zecche;</li>
<li>alcuni acari;</li>
<li>talvolta zanzare e flebotomi.</li>
</ul>
<h3>Vantaggi</h3>
<ul>
<li>Facili da applicare.</li>
<li>Buona efficacia.</li>
<li>Disponibili in molte formulazioni.</li>
<li>Alcuni hanno effetto repellente.</li>
<li>Utili in animali che non assumono facilmente compresse.</li>
</ul>
<h3>Svantaggi</h3>
<ul>
<li>L’efficacia può ridursi con bagni frequenti.</li>
<li>Alcuni animali si leccano il prodotto.</li>
<li>Possibili irritazioni cutanee.</li>
<li>Necessità di evitare il contatto nelle ore successive all’applicazione.</li>
<li>Rischio di applicazione errata.</li>
</ul>
<h3>Aspetto scientifico importante</h3>
<p>Molti spot-on agiscono per contatto: il parassita non deve necessariamente pungere per morire.</p>
<p>Questo è particolarmente utile nelle malattie trasmesse da vettori.</p>
<h2></h2>
<h2>2. Compresse masticabili: comodissime ma con alcuni aspetti da conoscere</h2>
<h3>Cosa sono</h3>
<p>Sono antiparassitari sistemici assunti per bocca.</p>
<p>La molecola entra nel circolo sanguigno e il parassita muore dopo aver morso l’animale.</p>
<h3>Molecole più diffuse</h3>
<p>Tra le più utilizzate troviamo le isoxazoline.</p>
<h3>Vantaggi</h3>
<ul>
<li>Grande praticità.</li>
<li>Efficacia molto elevata.</li>
<li>Nessun residuo sulla pelle.</li>
<li>Non risentono di bagni o shampoo.</li>
<li>Durata spesso prolungata.</li>
<li>Ottima compliance del proprietario.</li>
</ul>
<h3>Svantaggi</h3>
<ul>
<li>Il parassita deve generalmente pungere.</li>
<li>Alcuni prodotti non hanno effetto repellente.</li>
<li>Possibili disturbi gastrointestinali.</li>
<li>Rari effetti neurologici in soggetti predisposti.</li>
<li>Non sempre facilmente somministrabili nei gatti.</li>
</ul>
<h3>Aspetto scientifico importante</h3>
<p>Le isoxazoline hanno rivoluzionato la medicina veterinaria grazie alla loro elevata efficacia contro pulci e zecche.</p>
<p>Tuttavia, EMA e FDA hanno segnalato la possibilità di eventi neurologici rari ma possibili, soprattutto in animali predisposti.</p>
<p>Questo non significa che siano prodotti “pericolosi”, ma che devono essere usati con criterio medico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>3. Collari antiparassitari: ancora utilissimi o ormai superati?</h2>
<h3>Cosa sono</h3>
<p>Rilasciano lentamente sostanze antiparassitarie attraverso il mantello e il film lipidico cutaneo.</p>
<h3>Durata</h3>
<p>Possono durare:</p>
<ul>
<li>4 mesi;</li>
<li>6 mesi;</li>
<li>fino a 8 mesi.</li>
</ul>
<h3>Vantaggi</h3>
<ul>
<li>Durata molto lunga.</li>
<li>Ottima prevenzione continuativa.</li>
<li>Buon effetto repellente in alcuni prodotti.</li>
<li>Utili nelle zone ad alto rischio di leishmaniosi.</li>
</ul>
<h3>Svantaggi</h3>
<ul>
<li>Possibili dermatiti da contatto.</li>
<li>Alcuni animali li tollerano poco.</li>
<li>Rischio di perdita o rottura.</li>
<li>Necessitano di corretta vestibilità.</li>
<li>Minore praticità in animali che fanno spesso il bagno.</li>
</ul>
<h3>Aspetto scientifico importante</h3>
<p>I collari con effetto repellente possono ridurre il rischio di puntura da parte dei flebotomi, elemento fondamentale nella prevenzione della leishmaniosi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>4. Spray antiparassitari</h2>
<h3>Cosa sono</h3>
<p>Prodotti da nebulizzare direttamente sul mantello.</p>
<h3>Vantaggi</h3>
<ul>
<li>Azione rapida.</li>
<li>Utili nei cuccioli molto piccoli.</li>
<li>Possibilità di trattare rapidamente infestazioni importanti.</li>
</ul>
<h3>Svantaggi</h3>
<ul>
<li>Applicazione spesso difficile.</li>
<li>Stressante per molti animali.</li>
<li>Copertura talvolta non uniforme.</li>
<li>Durata generalmente breve.</li>
</ul>
<h2></h2>
<h2>5. Shampoo antiparassitari</h2>
<h3>Cosa sono</h3>
<p>Shampoo contenenti sostanze antiparassitarie.</p>
<h3>Vantaggi</h3>
<ul>
<li>Utili come supporto iniziale.</li>
<li>Possono aiutare in infestazioni massive.</li>
<li>Effetto detergente.</li>
</ul>
<h3>Svantaggi</h3>
<ul>
<li>Protezione molto limitata nel tempo.</li>
<li>Non sufficienti come unica prevenzione.</li>
<li>Alcuni possono irritare la cute.</li>
</ul>
<h3>Errore comune</h3>
<p>Molti proprietari pensano che lo shampoo “sostituisca” l’antiparassitario mensile: nella maggior parte dei casi non è così.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1>Antiparassitari naturali: soluzione intelligente o semplice illusione?</h1>
<p>È un tema molto discusso.</p>
<p>Prodotti a base di:</p>
<ul>
<li>oli essenziali;</li>
<li>neem;</li>
<li>geraniolo;</li>
<li>citronella;</li>
<li>lavanda;</li>
<li>estratti vegetali;</li>
</ul>
<p>vengono spesso proposti come alternative “più sicure”.</p>
<h2>La realtà scientifica</h2>
<p>Alcune sostanze vegetali possono avere un effetto repellente lieve o moderato.</p>
<p>Tuttavia:</p>
<ul>
<li>l’efficacia è generalmente inferiore ai farmaci veterinari;</li>
<li>la durata è più breve;</li>
<li>mancano spesso studi clinici solidi;</li>
<li>non sempre sono innocui.</li>
</ul>
<h2>Attenzione agli oli essenziali</h2>
<p>Molti oli essenziali possono essere tossici, soprattutto nel gatto.</p>
<p>Il gatto ha una capacità limitata di metabolizzare alcune sostanze aromatiche.</p>
<p>Per questo motivo “naturale” non significa automaticamente “sicuro”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1>Antiparassitari sistemici vs repelllenti: qual è la differenza?</h1>
<h2>Prodotti sistemici</h2>
<p>Agiscono dopo il morso del parassita.</p>
<p>Esempio tipico: molte compresse.</p>
<h3>Pro</h3>
<ul>
<li>Altissima efficacia nell’uccidere il parassita.</li>
<li>Grande praticità.</li>
<li>Efficacia stabile.</li>
</ul>
<h3>Contro</h3>
<ul>
<li>Il parassita deve mordere.</li>
<li>Non impediscono sempre la trasmissione immediata di alcune malattie.</li>
</ul>
<h2></h2>
<h2>Prodotti repellenti</h2>
<p>Tendono a tenere lontano il parassita prima del morso.</p>
<h3>Pro</h3>
<ul>
<li>Importanti contro le malattie trasmesse da vettori.</li>
<li>Utili contro flebotomi e zanzare.</li>
</ul>
<h3>Contro</h3>
<ul>
<li>Talvolta meno “potenti” nell’eliminazione rapida.</li>
<li>Alcuni perdono efficacia con bagni frequenti.</li>
</ul>
<h1></h1>
<h1>Effetti collaterali: quanto bisogna preoccuparsi davvero?</h1>
<p>Ogni farmaco può avere effetti indesiderati.</p>
<p>Gli antiparassitari moderni sono generalmente molto sicuri quando:</p>
<ul>
<li>vengono prescritti correttamente;</li>
<li>si usa il dosaggio corretto;</li>
<li>si rispettano specie e peso.</li>
</ul>
<h2>Effetti collaterali più comuni</h2>
<h3>Spot-on</h3>
<ul>
<li>irritazione cutanea;</li>
<li>prurito;</li>
<li>pelo untuoso;</li>
<li>ipersalivazione se leccati.</li>
</ul>
<h3>Compresse</h3>
<ul>
<li>vomito;</li>
<li>diarrea;</li>
<li>abbattimento;</li>
<li>raramente segni neurologici.</li>
</ul>
<h3>Collari</h3>
<ul>
<li>dermatite locale;</li>
<li>perdita di pelo;</li>
<li>fastidio meccanico.</li>
</ul>
<h1></h1>
<h1>Attenzione alle specie: il gatto non è un piccolo cane</h1>
<p>Alcune molecole sicure nel cane possono essere gravemente tossiche nel gatto.</p>
<p>Il caso più noto è la permetrina.</p>
<h2>Tossicità da permetrina nel gatto</h2>
<p>Può causare:</p>
<ul>
<li>tremori;</li>
<li>convulsioni;</li>
<li>ipertermia;</li>
<li>morte.</li>
</ul>
<p>Molti casi avvengono perché il proprietario applica erroneamente un prodotto per cani sul gatto.</p>
<p>È fondamentale spiegare sempre questo rischio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1>Quindi… qual è davvero il miglior antiparassitario?</h1>
<p>La risposta corretta è: dipende.</p>
<h2>Esempi pratici</h2>
<h3>Cane che vive in città e fa pochi bagni</h3>
<p>Potrebbe gestirsi bene con:</p>
<ul>
<li>spot-on;</li>
<li>compressa mensile.</li>
</ul>
<h3>Cane che nuota spesso</h3>
<p>Le compresse possono essere più pratiche.</p>
<h3>Cane in zona endemica per leishmaniosi</h3>
<p>Spesso è importante associare:</p>
<ul>
<li>effetto repellente;</li>
<li>protezione continuativa.</li>
</ul>
<h3>Gatto che vive in casa</h3>
<p>Il rischio è minore, ma non nullo.</p>
<p>Le pulci possono entrare anche in appartamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1>Errori molto comuni dei proprietari</h1>
<h2>“Lo uso solo d’estate”</h2>
<p>Molti parassiti sono ormai presenti tutto l’anno, soprattutto con gli inverni miti.</p>
<h2>“Se non vedo pulci non serve”</h2>
<p>Spesso le infestazioni iniziano prima che il proprietario se ne accorga.</p>
<h2>“Naturale = sicuro”</h2>
<p>Non è vero.</p>
<h2>“Una dose basta per mesi”</h2>
<p>Ogni prodotto ha una durata precisa.</p>
<h2>“Posso usare lo stesso prodotto per cane e gatto”</h2>
<p>Assolutamente no.</p>
<hr />
<h1>Conclusioni: paura o prevenzione intelligente?</h1>
<p>Gli antiparassitari sono uno strumento fondamentale della medicina preventiva veterinaria.</p>
<p>Oggi abbiamo a disposizione prodotti molto efficaci e generalmente sicuri, ma nessuno è privo di limiti.</p>
<p>La scelta dovrebbe sempre basarsi su:</p>
<ul>
<li>valutazione del rischio;</li>
<li>stile di vita dell’animale;</li>
<li>area geografica;</li>
<li>presenza di malattie endemiche;</li>
<li>caratteristiche del singolo paziente.</li>
</ul>
<p>Il compito del veterinario non è soltanto “prescrivere un prodotto”, ma aiutare il proprietario a capire:</p>
<ul>
<li>perché usarlo;</li>
<li>come usarlo;</li>
<li>quali aspettative avere;</li>
<li>quali rischi evitare.</li>
</ul>
<p>Una prevenzione corretta non significa usare “il prodotto più forte”, ma usare il prodotto giusto nel paziente giusto.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il grain free fa bene a tutti i cani? La risposta scientifica</title>
		<link>https://www.sanesveterinari.it/il-grain-free-fa-bene-a-tutti-i-cani-la-risposta-scientifica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[silvia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 07:46:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<category><![CDATA[Vario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sanesveterinari.it/?p=1125</guid>

					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni gli alimenti “grain free”, cioè senza cereali, sono diventati estremamente popolari nel mondo pet. Molti proprietari li scelgono pensando che siano più naturali, più sani o più adatti alla fisiologia del cane. Ma è davvero così? La risposta breve è: non necessariamente.Una dieta grain free può essere utile in alcuni casi specifici, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="65" data-end="292">Negli ultimi anni gli alimenti “grain free”, cioè senza cereali, sono diventati estremamente popolari nel mondo pet. Molti proprietari li scelgono pensando che siano più naturali, più sani o più adatti alla fisiologia del cane.</p>
<p data-start="294" data-end="312">Ma è davvero così?</p>
<p data-start="314" data-end="497">La risposta breve è: <strong data-start="335" data-end="358">non necessariamente</strong>.<br data-start="359" data-end="362" />Una dieta grain free può essere utile in alcuni casi specifici, ma non rappresenta automaticamente la scelta migliore per tutti i cani.</p>
<h2 data-section-id="1mhm7zc" data-start="504" data-end="543">Cosa significa davvero “grain free”?</h2>
<p data-start="545" data-end="599">Un alimento grain free è formulato senza cereali come:</p>
<ul data-start="600" data-end="636">
<li data-section-id="16f88d9" data-start="600" data-end="607">grano</li>
<li data-section-id="1j36ltq" data-start="608" data-end="614">mais</li>
<li data-section-id="1j3r0en" data-start="615" data-end="621">riso</li>
<li data-section-id="1j3bc00" data-start="622" data-end="628">orzo</li>
<li data-section-id="168f3yt" data-start="629" data-end="636">avena</li>
</ul>
<p data-start="638" data-end="708">Per sostituire queste fonti di carboidrati, spesso vengono utilizzati:</p>
<ul data-start="709" data-end="762">
<li data-section-id="1ipsq0t" data-start="709" data-end="717">patate</li>
<li data-section-id="olnv66" data-start="718" data-end="727">piselli</li>
<li data-section-id="vzwggm" data-start="728" data-end="740">lenticchie</li>
<li data-section-id="1j3eauc" data-start="741" data-end="747">ceci</li>
<li data-section-id="1qmocxh" data-start="748" data-end="762">altri legumi</li>
</ul>
<p data-start="764" data-end="866">È importante capire che “grain free” non significa “senza carboidrati” e nemmeno “più ricco di carne”.</p>
<h2 data-section-id="33df7q" data-start="873" data-end="905">I cereali fanno male ai cani?</h2>
<p data-start="907" data-end="1074">Uno dei miti più diffusi è che i cereali siano dannosi o innaturali per il cane. In realtà, i cani hanno sviluppato nel tempo una buona capacità di digerire gli amidi.</p>
<p data-start="1076" data-end="1120">Se ben formulati, i cereali possono fornire:</p>
<ul data-start="1121" data-end="1205">
<li data-section-id="18n12dl" data-start="1121" data-end="1153">energia facilmente disponibile</li>
<li data-section-id="w26v5m" data-start="1154" data-end="1183">fibre utili alla digestione</li>
<li data-section-id="1iivnm9" data-start="1184" data-end="1205">vitamine e minerali</li>
</ul>
<p data-start="1207" data-end="1294">Il problema non è la presenza del cereale in sé, ma la qualità complessiva della dieta.</p>
<h2 data-section-id="1q9u0ow" data-start="1301" data-end="1347">Le allergie ai cereali sono davvero comuni?</h2>
<p data-start="1349" data-end="1514">Molti proprietari passano al grain free pensando di risolvere prurito o problemi intestinali. Tuttavia, le vere allergie ai cereali nel cane sono relativamente rare.</p>
<p data-start="1516" data-end="1585">Le allergie alimentari più frequenti riguardano invece proteine come:</p>
<ul data-start="1586" data-end="1613">
<li data-section-id="16k0nso" data-start="1586" data-end="1593">pollo</li>
<li data-section-id="1658if3" data-start="1594" data-end="1601">manzo</li>
<li data-section-id="1xv0ch" data-start="1602" data-end="1613">latticini</li>
</ul>
<p data-start="1615" data-end="1712">Per questo motivo eliminare i cereali senza una diagnosi precisa spesso non porta benefici reali.</p>
<hr data-start="1714" data-end="1717" />
<h2 data-section-id="ybgxi1" data-start="1719" data-end="1770">Grain free e salute cardiaca: cosa sappiamo oggi</h2>
<p data-start="1772" data-end="1964">Negli ultimi anni la comunità veterinaria ha approfondito il possibile legame tra alcune diete grain free e casi di cardiomiopatia dilatativa (DCM), una malattia cardiaca che può essere grave.</p>
<p data-start="1966" data-end="2012">Gli studi hanno osservato che alcuni alimenti:</p>
<ul data-start="2013" data-end="2127">
<li data-section-id="tsrjsl" data-start="2013" data-end="2037">molto ricchi di legumi</li>
<li data-section-id="1miy2nx" data-start="2038" data-end="2073">formulati in modo non equilibrato</li>
<li data-section-id="11rl76y" data-start="2074" data-end="2127">prodotti da aziende con scarsa ricerca nutrizionale</li>
</ul>
<p data-start="2129" data-end="2209">potrebbero essere associati a un aumento del rischio in alcuni cani predisposti.</p>
<p data-start="2211" data-end="2260">È importante però chiarire un punto fondamentale:</p>
<blockquote data-start="2262" data-end="2314">
<p data-start="2264" data-end="2314">Non tutti gli alimenti grain free sono pericolosi.</p>
</blockquote>
<p data-start="2316" data-end="2456">La ricerca è ancora in evoluzione e il problema sembra riguardare soprattutto formulazioni specifiche, non l’assenza di cereali in generale.</p>
<h2 data-section-id="u0fys3" data-start="2463" data-end="2509">Quando una dieta grain free può avere senso</h2>
<p data-start="2511" data-end="2593">In alcuni casi il veterinario può consigliare una dieta senza cereali, ad esempio:</p>
<ul data-start="2594" data-end="2696">
<li data-section-id="anvj57" data-start="2594" data-end="2627">sospetta sensibilità alimentare</li>
<li data-section-id="mfsrf4" data-start="2628" data-end="2663">protocolli nutrizionali specifici</li>
<li data-section-id="100eofn" data-start="2664" data-end="2696">necessità cliniche particolari</li>
</ul>
<p data-start="2698" data-end="2753">La scelta dovrebbe sempre basarsi sul singolo paziente:</p>
<ul data-start="2754" data-end="2829">
<li data-section-id="1o3o49" data-start="2754" data-end="2759">età</li>
<li data-section-id="16o3ypm" data-start="2760" data-end="2767">razza</li>
<li data-section-id="ueiyde" data-start="2768" data-end="2785">stato di salute</li>
<li data-section-id="5r41pb" data-start="2786" data-end="2807">livello di attività</li>
<li data-section-id="z4pmf" data-start="2808" data-end="2829">eventuali patologie</li>
</ul>
<h2 data-section-id="5tjnw2" data-start="2836" data-end="2890"></h2>
<h2 data-section-id="5tjnw2" data-start="2836" data-end="2890">Come scegliere un buon alimento per il proprio cane</h2>
<p data-start="2892" data-end="2956">Più che cercare l’etichetta “grain free”, è importante valutare:</p>
<ul data-start="2957" data-end="3143">
<li data-section-id="15tpib7" data-start="2957" data-end="2984">qualità degli ingredienti</li>
<li data-section-id="1ey7rko" data-start="2985" data-end="3013">bilanciamento nutrizionale</li>
<li data-section-id="1q4dw1g" data-start="3014" data-end="3045">presenza di studi scientifici</li>
<li data-section-id="1gh1u8q" data-start="3046" data-end="3085">affidabilità dell’azienda produttrice</li>
<li data-section-id="mbzpvt" data-start="3086" data-end="3143">formulazione supervisionata da nutrizionisti veterinari</li>
</ul>
<p data-start="3145" data-end="3243">Le mode alimentari non sempre coincidono con ciò che è realmente utile per la salute dell’animale.</p>
<h2 data-section-id="7oo8ar" data-start="3250" data-end="3264">Conclusione</h2>
<p data-start="3266" data-end="3365">Il grain free non è automaticamente migliore, così come i cereali non sono automaticamente dannosi.</p>
<p data-start="3367" data-end="3546">Ogni cane è un individuo con esigenze specifiche, e l’alimentazione ideale deve essere scelta in modo personalizzato, basandosi su evidenze scientifiche e valutazione veterinaria.</p>
<p data-start="3548" data-end="3658">Prima di cambiare dieta al proprio animale, è sempre consigliabile confrontarsi con il veterinario di fiducia.</p>
<p data-start="3772" data-end="3899" data-is-last-node="" data-is-only-node="">
<p>L'articolo <a href="https://www.sanesveterinari.it/il-grain-free-fa-bene-a-tutti-i-cani-la-risposta-scientifica/">Il grain free fa bene a tutti i cani? La risposta scientifica</a> proviene da <a href="https://www.sanesveterinari.it">SAnES Veterinari</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Le razze di cani che soffrono di più il caldo</title>
		<link>https://www.sanesveterinari.it/le-razze-di-cani-che-soffrono-di-piu-il-caldo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[silvia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 09:28:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<category><![CDATA[Gatto]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l’aumento delle temperature estive, il rischio di problemi legati al caldo nei cani cresce in modo significativo. Tuttavia, non tutti i cani reagiscono allo stesso modo: alcune razze possiedono caratteristiche anatomiche e fisiologiche che rendono molto più difficile la termoregolazione. Questo significa che, in determinate condizioni ambientali, il loro organismo può andare rapidamente incontro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="qMYqUG_convSearchResultHighlightRoot">
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<p data-start="89" data-end="381">Con l’aumento delle temperature estive, il rischio di problemi legati al caldo nei cani cresce in modo significativo. Tuttavia, non tutti i cani reagiscono allo stesso modo: alcune razze possiedono caratteristiche anatomiche e fisiologiche che rendono molto più difficile la termoregolazione.</p>
<p data-start="383" data-end="569">Questo significa che, in determinate condizioni ambientali, il loro organismo può andare rapidamente incontro a ipertermia e colpo di calore, una condizione medica potenzialmente fatale.</p>
<p data-start="571" data-end="726">Comprendere quali cani sono più vulnerabili e perché lo sono è fondamentale per prevenire emergenze veterinarie sempre più frequenti durante i mesi estivi.</p>
<h1 data-section-id="10kjfv3" data-start="733" data-end="779">Come i cani regolano la temperatura corporea</h1>
<p data-start="781" data-end="943">A differenza dell’uomo, il cane possiede un numero molto limitato di ghiandole sudoripare funzionali. La dispersione del calore avviene principalmente attraverso:</p>
<ul data-start="945" data-end="1086">
<li data-section-id="1ueqzsw" data-start="945" data-end="969">ansimazione (panting),</li>
<li data-section-id="18d1ikk" data-start="970" data-end="1011">evaporazione dalle mucose respiratorie,</li>
<li data-section-id="1uu61a1" data-start="1012" data-end="1041">vasodilatazione periferica,</li>
<li data-section-id="1c7j2qo" data-start="1042" data-end="1086">minima sudorazione tramite i polpastrelli.</li>
</ul>
<p data-start="1088" data-end="1320">L’ansimazione rappresenta il principale meccanismo di raffreddamento. Durante questo processo, l’aria passa rapidamente sulle superfici umide delle vie respiratorie superiori, favorendo la dispersione di calore tramite evaporazione.</p>
<p data-start="1322" data-end="1492">Quando questo sistema diventa inefficiente — per motivi anatomici, ambientali o patologici — la temperatura corporea può aumentare rapidamente oltre i valori fisiologici.</p>
<p data-start="1494" data-end="1549">La temperatura normale del cane varia generalmente tra:</p>
<ul data-start="1550" data-end="1566">
<li data-section-id="1u0r3mk" data-start="1550" data-end="1566">38°C e 39,2°C.</li>
</ul>
<p data-start="1568" data-end="1704">Oltre i 40°C iniziano a comparire alterazioni sistemiche importanti. Sopra i 41°C il rischio di danno multiorgano diventa molto elevato.</p>
<h1 data-section-id="1pyam5e" data-start="1711" data-end="1770">I fattori che aumentano il rischio di sofferenza da caldo</h1>
<p data-start="1772" data-end="1821">Le principali condizioni predisponenti includono:</p>
<ul data-start="1823" data-end="2019">
<li data-section-id="5s7m7o" data-start="1823" data-end="1849">sindrome brachicefalica,</li>
<li data-section-id="3tw1tu" data-start="1850" data-end="1860">obesità,</li>
<li data-section-id="15e00dp" data-start="1861" data-end="1884">mantello molto fitto,</li>
<li data-section-id="puvbo0" data-start="1885" data-end="1910">elevata massa corporea,</li>
<li data-section-id="sf5bbk" data-start="1911" data-end="1948">patologie cardiache o respiratorie,</li>
<li data-section-id="4c68xv" data-start="1949" data-end="1964">età avanzata,</li>
<li data-section-id="wqfjw2" data-start="1965" data-end="1994">umidità ambientale elevata,</li>
<li data-section-id="1jsyd7h" data-start="1995" data-end="2019">scarsa acclimatazione.</li>
</ul>
<p data-start="2021" data-end="2088">Alcune razze concentrano più fattori di rischio contemporaneamente.</p>
<h1 data-section-id="n370wn" data-start="2095" data-end="2164">1. Bulldog Francese: il rischio legato alla sindrome brachicefalica</h1>
<p data-start="2166" data-end="2235">Il Bulldog Francese è una delle razze più predisposte all’ipertermia.</p>
<p data-start="2237" data-end="2278">La conformazione brachicefalica comporta:</p>
<ul data-start="2279" data-end="2399">
<li data-section-id="jc5wdj" data-start="2279" data-end="2302">stenosi delle narici,</li>
<li data-section-id="cparlv" data-start="2303" data-end="2328">palato molle allungato,</li>
<li data-section-id="mdc3o9" data-start="2329" data-end="2358">turbinati nasali compressi,</li>
<li data-section-id="azncdi" data-start="2359" data-end="2399">riduzione del calibro delle vie aeree.</li>
</ul>
<p data-start="2401" data-end="2543">Queste alterazioni ostacolano il passaggio dell’aria e riducono drasticamente l’efficienza dell’ansimazione come meccanismo di raffreddamento.</p>
<p data-start="2545" data-end="2662">In condizioni di caldo o stress, il cane deve aumentare lo sforzo respiratorio per dissipare calore. Questo comporta:</p>
<ul data-start="2663" data-end="2798">
<li data-section-id="16ybdyv" data-start="2663" data-end="2694">maggiore consumo di ossigeno,</li>
<li data-section-id="1c0of4d" data-start="2695" data-end="2746">incremento della produzione metabolica di calore,</li>
<li data-section-id="1vvpymr" data-start="2747" data-end="2798">possibile edema delle vie respiratorie superiori.</li>
</ul>
<p data-start="2800" data-end="2905">Si crea quindi un circolo vizioso che può culminare rapidamente in insufficienza respiratoria e collasso.</p>
<h2 data-section-id="2i9mtd" data-start="2907" data-end="2932">Segni clinici iniziali</h2>
<ul data-start="2933" data-end="3043">
<li data-section-id="b1spqb" data-start="2933" data-end="2953">tachipnea intensa,</li>
<li data-section-id="815v1f" data-start="2954" data-end="2986">rumori respiratori accentuati,</li>
<li data-section-id="11210r6" data-start="2987" data-end="3010">cianosi delle mucose,</li>
<li data-section-id="jsmqu5" data-start="3011" data-end="3029">ipersalivazione,</li>
<li data-section-id="q9gpuz" data-start="3030" data-end="3043">agitazione.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h1 data-section-id="14hjyd1" data-start="3050" data-end="3123">2. Carlino: ridotta efficienza respiratoria e scarsa tolleranza termica</h1>
<p data-start="3125" data-end="3217">Anche il Carlino presenta una severa predisposizione anatomica alle difficoltà respiratorie.</p>
<p data-start="3219" data-end="3246">Numerosi soggetti mostrano:</p>
<ul data-start="3247" data-end="3351">
<li data-section-id="14mnt7z" data-start="3247" data-end="3270">ridotta ventilazione,</li>
<li data-section-id="16k28t0" data-start="3271" data-end="3300">intolleranza all’esercizio,</li>
<li data-section-id="1i28zow" data-start="3301" data-end="3351">episodi di distress respiratorio anche moderato.</li>
</ul>
<p data-start="3353" data-end="3582">Nel cane brachicefalo, l’umidità elevata peggiora ulteriormente la capacità di evaporazione delle mucose respiratorie. Per questo motivo il rischio non dipende soltanto dalla temperatura ambientale, ma anche dal tasso di umidità.</p>
<p data-start="3584" data-end="3670">Un Carlino può andare incontro a colpo di calore anche con temperature non estreme se:</p>
<ul data-start="3671" data-end="3765">
<li data-section-id="10cm9ys" data-start="3671" data-end="3696">svolge attività fisica,</li>
<li data-section-id="pp2wg0" data-start="3697" data-end="3732">resta in ambienti poco ventilati,</li>
<li data-section-id="13j3ujf" data-start="3733" data-end="3765">viene esposto al sole diretto.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h1 data-section-id="80v8hl" data-start="3772" data-end="3837">3. Chow Chow: il ruolo del mantello e della dispersione termica</h1>
<p data-start="3839" data-end="3938">Il Chow Chow possiede un mantello doppio molto denso, selezionato originariamente per climi rigidi.</p>
<p data-start="3940" data-end="3960">Questo tipo di pelo:</p>
<ul data-start="3961" data-end="4073">
<li data-section-id="fmz1n5" data-start="3961" data-end="4006">trattiene efficacemente il calore corporeo,</li>
<li data-section-id="1owb4rj" data-start="4007" data-end="4039">limita la dispersione termica,</li>
<li data-section-id="1csmst0" data-start="4040" data-end="4073">riduce la ventilazione cutanea.</li>
</ul>
<p data-start="4075" data-end="4187">In presenza di temperature elevate, il cane può accumulare calore più rapidamente rispetto a razze a pelo corto.</p>
<p data-start="4189" data-end="4235">Inoltre, il Chow Chow presenta frequentemente:</p>
<ul data-start="4236" data-end="4325">
<li data-section-id="1a5nmxq" data-start="4236" data-end="4269">ridotta tolleranza allo sforzo,</li>
<li data-section-id="1qm0ef3" data-start="4270" data-end="4293">carattere sedentario,</li>
<li data-section-id="fa8j0" data-start="4294" data-end="4325">predisposizione a sovrappeso.</li>
</ul>
<p data-start="4327" data-end="4389">Tutti elementi che aumentano ulteriormente il rischio termico.</p>
<h2 data-section-id="1iaf438" data-start="4391" data-end="4415">Tosatura: utile o no?</h2>
<p data-start="4416" data-end="4480">La tosatura completa non sempre rappresenta la soluzione ideale.</p>
<p data-start="4482" data-end="4543">Il mantello doppio svolge anche una funzione isolante contro:</p>
<ul data-start="4544" data-end="4573">
<li data-section-id="13g79st" data-start="4544" data-end="4555">raggi UV,</li>
<li data-section-id="1big70l" data-start="4556" data-end="4573">calore diretto.</li>
</ul>
<p data-start="4575" data-end="4679">Una rasatura eccessiva può alterare la fisiologia cutanea e aumentare il rischio di dermatiti e ustioni.</p>
</div>
<div class="markdown prose dark:prose-invert wrap-break-word w-full light markdown-new-styling">
<h1 data-section-id="bylrbt" data-start="4686" data-end="4748">4. Husky Siberiano: adattamento climatico e stress da calore</h1>
<p data-start="4750" data-end="4837">L’Husky Siberiano è geneticamente selezionato per lavorare in ambienti freddi e secchi.</p>
<p data-start="4839" data-end="4950">Nonostante il mantello possieda capacità isolanti, l’adattamento fisiologico della razza resta orientato verso:</p>
<ul data-start="4951" data-end="5061">
<li data-section-id="1bjg2wa" data-start="4951" data-end="4982">dispersione lenta del calore,</li>
<li data-section-id="1x4nsgz" data-start="4983" data-end="5014">elevata resistenza al freddo,</li>
<li data-section-id="ees2c3" data-start="5015" data-end="5061">metabolismo efficiente in basse temperature.</li>
</ul>
<p data-start="5063" data-end="5121">Negli ambienti urbani moderni, soprattutto in presenza di:</p>
<ul data-start="5122" data-end="5182">
<li data-section-id="1h435gm" data-start="5122" data-end="5132">asfalto,</li>
<li data-section-id="1j39peq" data-start="5133" data-end="5139">afa,</li>
<li data-section-id="1y7c3e7" data-start="5140" data-end="5162">scarsa ventilazione,</li>
<li data-section-id="4cearx" data-start="5163" data-end="5182">attività intensa,</li>
</ul>
<p data-start="5184" data-end="5243">l’Husky può andare incontro a stress termico significativo.</p>
<p data-start="5245" data-end="5352">L’errore più comune consiste nel sottovalutare i segnali iniziali perché il cane appare “forte” o atletico.</p>
</div>
<div class="markdown prose dark:prose-invert wrap-break-word w-full light markdown-new-styling">
<h1 data-section-id="altb7k" data-start="5359" data-end="5426">5. San Bernardo: massa corporea e produzione metabolica di calore</h1>
<p data-start="5428" data-end="5544">Le razze giganti come il San Bernardo presentano un rapporto superficie-volume sfavorevole alla dispersione termica.</p>
<p data-start="5546" data-end="5557">In pratica:</p>
<ul data-start="5558" data-end="5701">
<li data-section-id="86oilr" data-start="5558" data-end="5594">producono molto calore metabolico,</li>
<li data-section-id="1tqt98j" data-start="5595" data-end="5629">dissipano calore più lentamente,</li>
<li data-section-id="hy7dok" data-start="5630" data-end="5701">richiedono maggiore lavoro cardiovascolare durante il raffreddamento.</li>
</ul>
<p data-start="5703" data-end="5759">In presenza di obesità il rischio aumenta ulteriormente.</p>
<p data-start="5761" data-end="5809">Nei soggetti anziani possono inoltre coesistere:</p>
<ul data-start="5810" data-end="5875">
<li data-section-id="1ad1li7" data-start="5810" data-end="5824">cardiopatie,</li>
<li data-section-id="5cmc9y" data-start="5825" data-end="5840">osteoartrosi,</li>
<li data-section-id="1mf9vce" data-start="5841" data-end="5875">ridotta efficienza respiratoria.</li>
</ul>
<p data-start="5877" data-end="5970">Questo rende il caldo particolarmente pericoloso anche in condizioni apparentemente moderate.</p>
<h1 data-section-id="1l8bq8o" data-start="5977" data-end="6022">Colpo di calore: cosa accade nell’organismo</h1>
<p data-start="6024" data-end="6149">Il colpo di calore è una condizione sistemica acuta causata dall’incapacità dell’organismo di dissipare il calore accumulato.</p>
<p data-start="6151" data-end="6172">L’ipertermia provoca:</p>
<ul data-start="6173" data-end="6314">
<li data-section-id="10x9ub6" data-start="6173" data-end="6199">danno cellulare diretto,</li>
<li data-section-id="1r49cee" data-start="6200" data-end="6229">alterazione delle proteine,</li>
<li data-section-id="1ievplx" data-start="6230" data-end="6256">infiammazione sistemica,</li>
<li data-section-id="18008ng" data-start="6257" data-end="6283">disfunzione endoteliale,</li>
<li data-section-id="e6b81x" data-start="6284" data-end="6314">disturbi della coagulazione.</li>
</ul>
<p data-start="6316" data-end="6344">Gli organi più colpiti sono:</p>
<ul data-start="6345" data-end="6398">
<li data-section-id="14tings" data-start="6345" data-end="6356">cervello,</li>
<li data-section-id="12wem9m" data-start="6357" data-end="6366">fegato,</li>
<li data-section-id="16o7b4k" data-start="6367" data-end="6374">reni,</li>
<li data-section-id="15s29pu" data-start="6375" data-end="6385">polmoni,</li>
<li data-section-id="17pftmn" data-start="6386" data-end="6398">intestino.</li>
</ul>
<p data-start="6400" data-end="6433">Nei casi gravi possono comparire:</p>
<ul data-start="6434" data-end="6545">
<li data-section-id="1nji38b" data-start="6434" data-end="6448">convulsioni,</li>
<li data-section-id="4e2zmt" data-start="6449" data-end="6467">edema cerebrale,</li>
<li data-section-id="8lst2i" data-start="6468" data-end="6516">CID (coagulazione intravascolare disseminata),</li>
<li data-section-id="kjrnk7" data-start="6517" data-end="6545">insufficienza multiorgano.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h1 data-section-id="1vq26bc" data-start="6552" data-end="6593">I segnali clinici da riconoscere subito</h1>
<p data-start="6595" data-end="6624">I sintomi iniziali includono:</p>
<ul data-start="6625" data-end="6711">
<li data-section-id="1ls1sqo" data-start="6625" data-end="6647">ansimazione intensa,</li>
<li data-section-id="ka3pgw" data-start="6648" data-end="6664">irrequietezza,</li>
<li data-section-id="jsmqu5" data-start="6665" data-end="6683">ipersalivazione,</li>
<li data-section-id="8cnpf3" data-start="6684" data-end="6698">tachicardia,</li>
<li data-section-id="qylnnm" data-start="6699" data-end="6711">debolezza.</li>
</ul>
<p data-start="6713" data-end="6752">Con il peggioramento possono comparire:</p>
<ul data-start="6753" data-end="6856">
<li data-section-id="lmxo0y" data-start="6753" data-end="6762">vomito,</li>
<li data-section-id="115e5t8" data-start="6763" data-end="6773">diarrea,</li>
<li data-section-id="a3gyzq" data-start="6774" data-end="6785">collasso,</li>
<li data-section-id="eoszp4" data-start="6786" data-end="6804">mucose violacee,</li>
<li data-section-id="q3s2b4" data-start="6805" data-end="6832">alterazioni neurologiche,</li>
<li data-section-id="1iqa7dd" data-start="6833" data-end="6856">perdita di coscienza.</li>
</ul>
<p data-start="6858" data-end="6921">Il colpo di calore rappresenta sempre un’emergenza veterinaria.</p>
<h1 data-section-id="1d13dgk" data-start="6928" data-end="6971">Prevenzione: le misure realmente efficaci</h1>
<p data-start="6973" data-end="7020">Le principali strategie preventive comprendono:</p>
<h2 data-section-id="1qwlx2r" data-start="7022" data-end="7058">Evitare esercizio nelle ore calde</h2>
<p data-start="7059" data-end="7101">Le passeggiate dovrebbero essere limitate:</p>
<ul data-start="7102" data-end="7135">
<li data-section-id="qtaqoy" data-start="7102" data-end="7122">al mattino presto,</li>
<li data-section-id="1ojbptv" data-start="7123" data-end="7135">alla sera.</li>
</ul>
<h2 data-section-id="tbev5t" data-start="7137" data-end="7173">Ridurre l’attività fisica intensa</h2>
<p data-start="7174" data-end="7234">Particolarmente nei cani brachicefali e nelle razze giganti.</p>
<h2 data-section-id="e14qfc" data-start="7236" data-end="7270">Garantire ventilazione adeguata</h2>
<p data-start="7271" data-end="7340">L’umidità elevata riduce drasticamente l’efficienza dell’ansimazione.</p>
<h2 data-section-id="37welp" data-start="7342" data-end="7373">Controllare il peso corporeo</h2>
<p data-start="7374" data-end="7427">L’obesità aumenta la produzione metabolica di calore.</p>
<h2 data-section-id="zzxwnd" data-start="7429" data-end="7470">Non lasciare mai il cane in automobile</h2>
<p data-start="7471" data-end="7535">Anche pochi minuti possono causare un incremento termico fatale.</p>
</div>
<div class="markdown prose dark:prose-invert wrap-break-word w-full light markdown-new-styling">
<h1 data-section-id="nqgzcc" data-start="7542" data-end="7555">Conclusioni</h1>
<p data-start="7557" data-end="7724">La sensibilità al caldo nei cani non dipende soltanto dalla temperatura ambientale, ma soprattutto dalle caratteristiche anatomiche e fisiologiche della singola razza.</p>
<p data-start="7726" data-end="7899">I cani brachicefali, le razze giganti e quelle selezionate per climi freddi presentano un rischio significativamente maggiore di sviluppare stress termico e colpo di calore.</p>
<p data-start="7901" data-end="8073">Riconoscere precocemente i segnali clinici e comprendere i meccanismi fisiopatologici alla base dell’ipertermia è essenziale per prevenire conseguenze potenzialmente gravi.</p>
<p data-start="8075" data-end="8181" data-is-last-node="" data-is-only-node="">In medicina veterinaria, la prevenzione del colpo di calore resta ancora oggi il trattamento più efficace.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="z-0 flex min-h-[46px] justify-start"></div>
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</section>
<div class="contents"></div>
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<div class="pointer-events-none -mt-px h-px translate-y-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom)-14*var(--spacing))]" aria-hidden="true"></div>
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		<title>Gli errori più comuni che facciamo con i nostri cani</title>
		<link>https://www.sanesveterinari.it/gli-errori-piu-comuni-che-facciamo-con-i-nostri-cani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[silvia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 08:24:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Cane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Introduzione Chi vive con un cane lo sa: diventa parte della famiglia, spesso al centro delle nostre attenzioni quotidiane. Proprio per questo, molti comportamenti che adottiamo nascono dall’affetto… ma non sempre sono davvero benefici per lui. Nella pratica veterinaria, esistono alcuni errori molto diffusi. Non perché i proprietari siano disattenti, ma perché alcune informazioni sono [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 data-section-id="1lr5o3x" data-start="238" data-end="255">Introduzione</h2>
<p data-start="256" data-end="487">Chi vive con un cane lo sa: diventa parte della famiglia, spesso al centro delle nostre attenzioni quotidiane. Proprio per questo, molti comportamenti che adottiamo nascono dall’affetto… ma non sempre sono davvero benefici per lui.</p>
<p data-start="489" data-end="681">Nella pratica veterinaria, esistono alcuni errori molto diffusi. Non perché i proprietari siano disattenti, ma perché alcune informazioni sono poco conosciute o interpretate in modo scorretto.</p>
<p data-start="683" data-end="801">Vediamoli insieme, con un obiettivo semplice: migliorare il benessere del cane attraverso una maggiore consapevolezza.</p>
<h2 data-section-id="1qxpgcl" data-start="808" data-end="870">Dare cibo dalla tavola: un gesto affettuoso, ma rischioso</h2>
<p data-start="871" data-end="984">Quante volte succede? Uno sguardo insistente mentre mangiamo, e alla fine “solo un pezzettino” glielo concediamo.</p>
<p data-start="986" data-end="1255">Questo comportamento, apparentemente innocuo, può però avere diverse conseguenze. Non solo favorisce squilibri nutrizionali e aumento di peso, ma espone anche il cane a sostanze potenzialmente tossiche presenti in alimenti comuni, come cipolla, aglio, uva o cioccolato.</p>
<p data-start="1257" data-end="1398">Inoltre, si rinforza un’abitudine difficile da correggere: il cane impara ad aspettarsi cibo dal tavolo, aumentando comportamenti insistenti.</p>
<p data-start="1400" data-end="1476">Una dieta equilibrata e specifica per lui resta sempre la scelta più sicura.</p>
<h2 data-section-id="1k11wbd" data-start="1483" data-end="1549">Movimento insufficiente: non è solo una questione di “uscire”</h2>
<p data-start="1550" data-end="1693">Spesso si pensa che basti portare il cane fuori per i bisogni. In realtà, il movimento è molto più di questo: è una necessità fisica e mentale.</p>
<p data-start="1695" data-end="1842">Un’attività insufficiente può portare a aumento di peso, irrequietezza e comportamenti distruttivi. Ma soprattutto può generare accumulo di stress.</p>
<p data-start="1844" data-end="2006">Ogni cane ha esigenze diverse in base a età, razza e caratteristiche individuali, ma una cosa è certa: l’attività quotidiana è fondamentale per il suo equilibrio.</p>
<h2 data-section-id="g95mrd" data-start="2013" data-end="2073">Regole poco chiare: quando la confusione diventa stress</h2>
<p data-start="2074" data-end="2130">Uno degli errori più sottovalutati riguarda la coerenza.</p>
<p data-start="2132" data-end="2308">Se un giorno permettiamo al cane di salire sul divano e il giorno dopo lo rimproveriamo per lo stesso comportamento, dal suo punto di vista non esiste una regola comprensibile.</p>
<p data-start="2310" data-end="2399">Questo può generare confusione, difficoltà nell’apprendimento e comportamenti incoerenti.</p>
<p data-start="2401" data-end="2535">I cani apprendono attraverso ripetizione e prevedibilità. Per questo, regole semplici e costanti aiutano molto più di quanto si pensi.</p>
<h2 data-section-id="2gu7c7" data-start="2542" data-end="2607">Umanizzare il cane: quando l’affetto porta a fraintendimenti</h2>
<p data-start="2608" data-end="2760">Attribuire al cane emozioni e intenzioni umane è molto comune. Espressioni come “lo fa per dispetto” o “è geloso” fanno parte del linguaggio quotidiano.</p>
<p data-start="2762" data-end="2937">Dal punto di vista scientifico, però, il comportamento del cane è legato a stati emotivi immediati, apprendimento e ambiente, non a concetti complessi come vendetta o ripicca.</p>
<p data-start="2939" data-end="3030">Questa interpretazione può portare a risposte inappropriate e a una gestione meno efficace.</p>
<p data-start="3032" data-end="3142">Comprendere il cane per quello che è, e non per come lo immaginiamo, migliora significativamente la relazione.</p>
<h2 data-section-id="19rehnr" data-start="3149" data-end="3197">Stimolazione mentale: il bisogno invisibile</h2>
<p data-start="3198" data-end="3248">Un cane può fare movimento… ma annoiarsi comunque.</p>
<p data-start="3250" data-end="3425">La stimolazione mentale è spesso trascurata, eppure è essenziale. In sua assenza possono comparire comportamenti ripetitivi, iperattività o una continua ricerca di attenzione.</p>
<p data-start="3427" data-end="3568">Attività semplici come giochi di problem solving, ricerca olfattiva o variazioni nell’ambiente quotidiano possono fare una grande differenza.</p>
<p data-start="3570" data-end="3608">Non serve fare di più, ma fare meglio.</p>
<h2 data-section-id="17v4iow" data-start="3615" data-end="3677">I segnali di stress: un linguaggio che spesso non vediamo</h2>
<p data-start="3678" data-end="3741">I cani comunicano continuamente, ma raramente in modo evidente.</p>
<p data-start="3743" data-end="3867">Molti segnali di disagio sono sottili: leccarsi le labbra, sbadigliare fuori contesto, irrigidirsi o distogliere lo sguardo.</p>
<p data-start="3869" data-end="4046">Questi segnali vengono spesso ignorati, ma sono fondamentali. Riconoscerli permette di intervenire prima che il disagio aumenti e si trasformi in comportamenti più problematici.</p>
<p data-start="4048" data-end="4126">È uno degli strumenti più importanti per prevenire difficoltà comportamentali.</p>
<h2 data-section-id="1px0w9g" data-start="4133" data-end="4188">Il veterinario solo quando serve? Meglio prevenire</h2>
<p data-start="4189" data-end="4272">Molti proprietari si rivolgono al veterinario solo in presenza di sintomi evidenti.</p>
<p data-start="4274" data-end="4388">Tuttavia, molte patologie — così come alcuni disturbi comportamentali — iniziano in modo graduale e poco visibile.</p>
<p data-start="4390" data-end="4541">Controlli regolari permettono di individuare problemi precocemente, migliorare la qualità e la durata della vita e ricevere indicazioni personalizzate.</p>
<p data-start="4543" data-end="4625">La prevenzione resta uno degli strumenti più efficaci, ma anche più sottovalutati.</p>
<h2 data-section-id="1mqsl8j" data-start="4632" data-end="4648">Conclusione</h2>
<p data-start="4649" data-end="4817">La maggior parte degli errori che facciamo con i nostri cani nasce da buone intenzioni. Non si tratta di essere perfetti, ma di comprendere meglio i loro bisogni reali.</p>
<p data-start="4819" data-end="4923">Piccoli cambiamenti nella gestione quotidiana possono avere un impatto significativo sul loro benessere.</p>
<p data-start="4925" data-end="5016">E, di conseguenza, anche sulla qualità della relazione che costruiamo con loro ogni giorno.</p>
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		<title>Il tuo gatto ti ama davvero? cosa dice la scienza</title>
		<link>https://www.sanesveterinari.it/il-tuo-gatto-ti-ama-davvero-cosa-dice-la-scienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[silvia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 13:18:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comportamento]]></category>
		<category><![CDATA[Gatto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per molto tempo i gatti sono stati considerati animali indipendenti e poco affettuosi. In realtà, le ricerche più recenti in etologia e comportamento animale dimostrano il contrario: i gatti sviluppano veri legami sociali con gli esseri umani, anche se li esprimono in modo diverso rispetto ai cani. Capire questo linguaggio è fondamentale, sia per i [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="94" data-end="393">Per molto tempo i gatti sono stati considerati animali indipendenti e poco affettuosi. In realtà, le ricerche più recenti in etologia e comportamento animale dimostrano il contrario: i gatti sviluppano veri legami sociali con gli esseri umani, anche se li esprimono in modo diverso rispetto ai cani.</p>
<p data-start="395" data-end="499">Capire questo linguaggio è fondamentale, sia per i proprietari sia per chi lavora in ambito veterinario.</p>
<h2 data-section-id="mmvn6i" data-start="506" data-end="549">Il legame gatto–umano secondo la ricerca</h2>
<p data-start="551" data-end="784">Uno studio pubblicato nel 2019 sulla rivista <em data-start="596" data-end="613">Current Biology</em> ha dimostrato che i gatti possono sviluppare un attaccamento “sicuro” verso il proprietario, simile a quello osservato nei bambini nei confronti delle figure genitoriali.</p>
<p data-start="786" data-end="843">In condizioni di stress o in ambienti nuovi, molti gatti:</p>
<ul data-start="844" data-end="963">
<li data-section-id="4i5muf" data-start="844" data-end="887">cercano il contatto con il proprietario</li>
<li data-section-id="1ufo8yj" data-start="888" data-end="926">si tranquillizzano in sua presenza</li>
<li data-section-id="gr6wmh" data-start="927" data-end="963">lo utilizzano come “base sicura”</li>
</ul>
<p data-start="965" data-end="1049">Circa il 65% dei gatti analizzati nello studio mostrava questo tipo di attaccamento.</p>
<p data-start="1051" data-end="1192">Questo dato è importante perché ribalta un luogo comune: il gatto non è distaccato, ma semplicemente esprime il legame in modo meno evidente.</p>
<h2 data-section-id="zbyqwb" data-start="1199" data-end="1259">I principali segnali di affetto spiegati scientificamente</h2>
<h3 data-section-id="1lissjx" data-start="1261" data-end="1310">1. La chiusura lenta degli occhi (slow blink)</h3>
<p data-start="1312" data-end="1466">Uno studio pubblicato nel 2020 su <em data-start="1346" data-end="1366">Scientific Reports</em> ha evidenziato che i gatti rispondono positivamente quando un umano socchiude lentamente gli occhi.</p>
<p data-start="1468" data-end="1670">Questo comportamento indica assenza di minaccia. Quando un gatto lo utilizza verso una persona, sta comunicando fiducia e rilassamento. Se ricambiato, spesso il gatto si avvicina o mantiene il contatto.</p>
<h3 data-section-id="it0zqj" data-start="1677" data-end="1714">2. Dormire vicino al proprietario</h3>
<p data-start="1716" data-end="1866">Il sonno rappresenta uno stato di vulnerabilità per qualsiasi animale. Dal punto di vista evolutivo, un individuo dorme vicino a chi considera sicuro.</p>
<p data-start="1868" data-end="2065">Nei gruppi sociali felini, il riposo condiviso è un indicatore di coesione. Quando un gatto sceglie di dormire accanto al proprietario, lo sta includendo nel proprio sistema sociale di riferimento.</p>
<h3 data-section-id="1ti7lg1" data-start="2072" data-end="2106">3. Le “testate” (head bunting)</h3>
<p data-start="2108" data-end="2223">Quando un gatto strofina la testa contro una persona,attiva le ghiandole facciali che rilasciano feromoni sociali.</p>
<p data-start="2225" data-end="2251">Questi feromoni servono a:</p>
<ul data-start="2252" data-end="2313">
<li data-section-id="oi4qvh" data-start="2252" data-end="2283">marcare ciò che è familiare</li>
<li data-section-id="jjocsg" data-start="2284" data-end="2313">creare un odore di gruppo</li>
</ul>
<p data-start="2315" data-end="2471">Questo comportamento non è solo affettuoso, ma rappresenta una vera forma di integrazione sociale: il gatto ti riconosce come parte del suo ambiente sicuro.</p>
<h3 data-section-id="153gecn" data-start="2478" data-end="2512">4. I miagolii rivolti all’uomo</h3>
<p data-start="2514" data-end="2642">I gatti adulti comunicano poco vocalmente tra loro, ma sviluppano vocalizzazioni specifiche per interagire con gli esseri umani.</p>
<p data-start="2644" data-end="2669">Gli studi dimostrano che:</p>
<ul data-start="2670" data-end="2803">
<li data-section-id="wi4t9u" data-start="2670" data-end="2737">i miagolii sono modulati in base alla risposta del proprietario</li>
<li data-section-id="ohqbdz" data-start="2738" data-end="2803">ogni gatto può sviluppare un repertorio vocale personalizzato</li>
</ul>
<p data-start="2805" data-end="2863">Questo indica una comunicazione intenzionale, non casuale.</p>
<h3 data-section-id="2lyi9s" data-start="2870" data-end="2900">5. Seguire il proprietario</h3>
<p data-start="2902" data-end="3072">Seguire una persona da una stanza all’altra è un comportamento sociale. In natura, monitorare i movimenti degli individui del gruppo è un segnale di interesse e coesione.</p>
<p data-start="3074" data-end="3254">Nel contesto domestico, il proprietario diventa il principale punto di riferimento sociale. Il gatto non ti segue solo per il cibo, ma perché fai parte del suo sistema relazionale.</p>
<h3 data-section-id="11i8wi7" data-start="3261" data-end="3293">6. Leccare e “fare la pasta”</h3>
<p data-start="3295" data-end="3457">Il grooming (leccare) è un comportamento affiliativo tra membri dello stesso gruppo. Quando il gatto lecca il proprietario, lo sta trattando come un conspecifico.</p>
<p data-start="3459" data-end="3612">Il “fare la pasta” (kneading), invece, deriva dal comportamento del cucciolo durante l’allattamento ed è associato a sensazioni di sicurezza e benessere.</p>
<p data-start="3614" data-end="3702">Entrambi i comportamenti indicano uno stato emotivo positivo e una relazione di fiducia.</p>
<h3 data-section-id="eid7cr" data-start="3709" data-end="3741">7. Portare “prede” o oggetti</h3>
<p data-start="3743" data-end="3811">Questo comportamento può essere interpretato in due modi principali:</p>
<ul data-start="3812" data-end="3903">
<li data-section-id="vpabc9" data-start="3812" data-end="3870">come comportamento materno (insegnamento della caccia)</li>
<li data-section-id="mx7xjg" data-start="3871" data-end="3903">come condivisione di risorse</li>
</ul>
<p data-start="3905" data-end="4017">In entrambi i casi, il significato è sociale: il gatto sta includendo il proprietario in una dinamica di gruppo.</p>
<h2 data-section-id="f9zcgv" data-start="4024" data-end="4067">Perché i gatti sembrano meno affettuosi?</h2>
<p data-start="4069" data-end="4200">La risposta è legata alla loro evoluzione. Il gatto domestico discende da un animale solitario, che tende a non mostrare debolezza.</p>
<p data-start="4202" data-end="4220">Per questo motivo:</p>
<ul data-start="4221" data-end="4318">
<li data-section-id="ajbvp2" data-start="4221" data-end="4263">i segnali di affetto sono più discreti</li>
<li data-section-id="1klv7pv" data-start="4264" data-end="4318">i segnali di dolore o disagio sono spesso nascosti</li>
</ul>
<p data-start="4320" data-end="4397">Questo stile comunicativo può essere facilmente frainteso dagli esseri umani.</p>
<h2 data-section-id="1hkl0de" data-start="4404" data-end="4449">L’importanza della variabilità individuale</h2>
<p data-start="4451" data-end="4551">Non tutti i gatti esprimono l’affetto nello stesso modo. Le differenze dipendono da diversi fattori:</p>
<ul data-start="4552" data-end="4631">
<li data-section-id="ffe4ch" data-start="4552" data-end="4579">socializzazione precoce</li>
<li data-section-id="sdk9qj" data-start="4580" data-end="4605">esperienze con l’uomo</li>
<li data-section-id="81gqwu" data-start="4606" data-end="4618">genetica</li>
<li data-section-id="5dhcdx" data-start="4619" data-end="4631">ambiente</li>
</ul>
<p data-start="4633" data-end="4771">Alcuni soggetti sono molto espansivi, altri più riservati. In entrambi i casi, il legame può essere forte, ma manifestato in modo diverso.</p>
<h2 data-section-id="7oo8ar" data-start="4778" data-end="4792">Conclusione</h2>
<p data-start="4794" data-end="4922">Le evidenze scientifiche dimostrano che i gatti sono perfettamente in grado di sviluppare legami affettivi con gli esseri umani.</p>
<p data-start="4924" data-end="5105">Riconoscono il proprietario come figura di riferimento, comunicano in modo intenzionale e mostrano comportamenti affiliativi chiari, anche se meno evidenti rispetto ad altre specie.</p>
<p data-start="5107" data-end="5260">Comprendere il loro linguaggio significa migliorare la relazione e anche la capacità di individuare precocemente eventuali segnali di disagio o malattia.</p>
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		<item>
		<title>Quando portare subito l&#8217;animale dal veterinario e quando aspettare?</title>
		<link>https://www.sanesveterinari.it/quando-portare-subito-lanimale-dal-veterinario-e-quando-aspettare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[silvia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 08:30:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<category><![CDATA[Gatto]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sanesveterinari.it/?p=1096</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quando portare subito cane o gatto dal veterinario Il riconoscimento precoce dei segni clinici di emergenza è fondamentale nella medicina veterinaria. Molte condizioni acute possono evolvere rapidamente verso quadri gravi o irreversibili se non trattate tempestivamente. In generale, sono da considerarsi urgenti tutte le situazioni che compromettono una o più funzioni vitali: respirazione, circolazione, stato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 data-start="458" data-end="677"><strong>Quando portare subito cane o gatto dal veterinario</strong></h2>
<p data-start="458" data-end="677">Il riconoscimento precoce dei segni clinici di emergenza è fondamentale nella medicina veterinaria. Molte condizioni acute possono evolvere rapidamente verso quadri gravi o irreversibili se non trattate tempestivamente.</p>
<p data-start="679" data-end="859">In generale, sono da considerarsi urgenti tutte le situazioni che compromettono una o più funzioni vitali: respirazione, circolazione, stato neurologico e capacità di eliminazione.</p>
<h2 data-section-id="lju79g" data-start="866" data-end="898">Sintomi gravi da non ignorare</h2>
<h3 data-section-id="9wavyw" data-start="900" data-end="948">Difficoltà respiratorie nel cane e nel gatto</h3>
<p data-start="950" data-end="1030">La dispnea rappresenta sempre una condizione critica.<br data-start="1003" data-end="1006" />Segni clinici includono:</p>
<ul data-start="1031" data-end="1220">
<li data-section-id="r6s5fr" data-start="1031" data-end="1081">
<p data-start="1033" data-end="1081">Tachipnea (aumento della frequenza respiratoria)</p>
</li>
<li data-section-id="1244652" data-start="1082" data-end="1126">
<p data-start="1084" data-end="1126">Dispnea con utilizzo dei muscoli accessori</p>
</li>
<li data-section-id="1l0d8b5" data-start="1127" data-end="1154">
<p data-start="1129" data-end="1154">Cianosi (mucose bluastre)</p>
</li>
<li data-section-id="1y4yiqv" data-start="1155" data-end="1220">
<p data-start="1157" data-end="1220">Respirazione a bocca aperta nel gatto (segno sempre patologico)</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1222" data-end="1366">Questi sintomi possono essere associati a patologie cardiache, polmonari o a condizioni acute come edema polmonare o ostruzioni delle vie aeree.</p>
<h3 data-section-id="1akqkau" data-start="1373" data-end="1399">Traumi e sanguinamenti</h3>
<p data-start="1401" data-end="1525">I traumi possono causare danni interni non immediatamente evidenti, come emorragie interne, pneumotorace o lesioni d’organo.</p>
<p data-start="1527" data-end="1548">Segni da considerare:</p>
<ul data-start="1549" data-end="1640">
<li data-section-id="5kjfdp" data-start="1549" data-end="1576">
<p data-start="1551" data-end="1576">Sanguinamento persistente</p>
</li>
<li data-section-id="1iure7i" data-start="1577" data-end="1617">
<p data-start="1579" data-end="1617">Pallore delle mucose (possibile shock)</p>
</li>
<li data-section-id="11x5ajl" data-start="1618" data-end="1640">
<p data-start="1620" data-end="1640">Debolezza o collasso</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1642" data-end="1724">Anche in assenza di segni evidenti, è indicata una valutazione clinica tempestiva.</p>
<h3 data-section-id="9it8nf" data-start="1731" data-end="1763">Vomito o diarrea persistenti</h3>
<p data-start="1765" data-end="1892">Un singolo episodio è spesso benigno, ma la persistenza può portare rapidamente a disidratazione ed alterazioni elettrolitiche.</p>
<p data-start="1894" data-end="1911">Segni di gravità:</p>
<ul data-start="1912" data-end="2008">
<li data-section-id="2bx8fh" data-start="1912" data-end="1945">
<p data-start="1914" data-end="1945">Frequenza elevata degli episodi</p>
</li>
<li data-section-id="11dwnwg" data-start="1946" data-end="1987">
<p data-start="1948" data-end="1987">Presenza di sangue (ematemesi o melena)</p>
</li>
<li data-section-id="lmncux" data-start="1988" data-end="2008">
<p data-start="1990" data-end="2008">Letargia associata</p>
</li>
</ul>
<p data-start="2010" data-end="2072">Particolarmente rischiosi nei cuccioli e nei soggetti anziani.</p>
<h3 data-section-id="197wpur" data-start="2079" data-end="2130">Avvelenamento o ingestione di sostanze tossiche</h3>
<p data-start="2132" data-end="2241">Molte sostanze comuni sono tossiche per cani e gatti (teobromina, farmaci umani, rodenticidi, alcune piante).</p>
<p data-start="2243" data-end="2261">Sintomi possibili:</p>
<ul data-start="2262" data-end="2357">
<li data-section-id="13kh7qp" data-start="2262" data-end="2279">
<p data-start="2264" data-end="2279">Ipersalivazione</p>
</li>
<li data-section-id="1drtrcy" data-start="2280" data-end="2303">
<p data-start="2282" data-end="2303">Tremori o convulsioni</p>
</li>
<li data-section-id="142cquq" data-start="2304" data-end="2323">
<p data-start="2306" data-end="2323">Vomito improvviso</p>
</li>
<li data-section-id="1325zrp" data-start="2324" data-end="2357">
<p data-start="2326" data-end="2357">Alterazioni dello stato mentale</p>
</li>
</ul>
<p data-start="2359" data-end="2422">La tempestività dell’intervento è determinante per la prognosi.</p>
<h3 data-section-id="1ft1kkp" data-start="2429" data-end="2452">Sintomi neurologici</h3>
<p data-start="2454" data-end="2554">Alterazioni neurologiche acute indicano un coinvolgimento del sistema nervoso centrale o periferico.</p>
<p data-start="2556" data-end="2570">Segni clinici:</p>
<ul data-start="2571" data-end="2651">
<li data-section-id="1yknfw7" data-start="2571" data-end="2584">
<p data-start="2573" data-end="2584">Convulsioni</p>
</li>
<li data-section-id="110535v" data-start="2585" data-end="2621">
<p data-start="2587" data-end="2621">Atassia (perdita di coordinazione)</p>
</li>
<li data-section-id="17fj5on" data-start="2622" data-end="2651">
<p data-start="2624" data-end="2651">Stato confusionale o stupor</p>
</li>
</ul>
<p data-start="2653" data-end="2707">Richiedono sempre approfondimento diagnostico urgente.</p>
<h3 data-section-id="15w46d" data-start="2714" data-end="2761">Difficoltà a urinare, soprattutto nei gatti</h3>
<p data-start="2763" data-end="2839">L’ostruzione uretrale è una delle emergenze più frequenti nel gatto maschio.</p>
<p data-start="2841" data-end="2854">Segni tipici:</p>
<ul data-start="2855" data-end="2945">
<li data-section-id="zg187k" data-start="2855" data-end="2904">
<p data-start="2857" data-end="2904">Tentativi frequenti di urinare senza produzione</p>
</li>
<li data-section-id="1ac1d0s" data-start="2905" data-end="2921">
<p data-start="2907" data-end="2921">Vocalizzazioni</p>
</li>
<li data-section-id="tlmimz" data-start="2922" data-end="2945">
<p data-start="2924" data-end="2945">Addome teso e dolente</p>
</li>
</ul>
<p data-start="2947" data-end="3034">Può portare rapidamente a insufficienza renale e alterazioni cardiache da iperkaliemia.</p>
<h2 data-section-id="9utlff" data-start="3041" data-end="3093">Quando puoi aspettare ma monitorando attentamente</h2>
<p data-start="3095" data-end="3227">Non tutte le alterazioni cliniche richiedono un intervento immediato. Tuttavia, è fondamentale una valutazione dinamica dei sintomi.</p>
<h3 data-section-id="11j86h7" data-start="3234" data-end="3274">Episodio isolato di vomito o diarrea</h3>
<p data-start="3276" data-end="3298">Se l’animale mantiene:</p>
<ul data-start="3299" data-end="3372">
<li data-section-id="v4gy3t" data-start="3299" data-end="3325">
<p data-start="3301" data-end="3325">Buon livello di attività</p>
</li>
<li data-section-id="d7cw5c" data-start="3326" data-end="3347">
<p data-start="3328" data-end="3347">Appetito conservato</p>
</li>
<li data-section-id="1hkr66q" data-start="3348" data-end="3372">
<p data-start="3350" data-end="3372">Idratazione adeguata</p>
</li>
</ul>
<p data-start="3374" data-end="3433">Può trattarsi di un disturbo gastrointestinale transitorio.</p>
<h3 data-section-id="1pfz27a" data-start="3440" data-end="3465">Zoppia lieve nel cane</h3>
<p data-start="3467" data-end="3481">In assenza di:</p>
<ul data-start="3482" data-end="3553">
<li data-section-id="1v295g0" data-start="3482" data-end="3498">
<p data-start="3484" data-end="3498">Dolore marcato</p>
</li>
<li data-section-id="1gbgat9" data-start="3499" data-end="3518">
<p data-start="3501" data-end="3518">Gonfiore evidente</p>
</li>
<li data-section-id="14k85yn" data-start="3519" data-end="3553">
<p data-start="3521" data-end="3553">Incapacità di caricare il peso</p>
</li>
</ul>
<p data-start="3555" data-end="3613">Può essere gestita inizialmente con riposo e osservazione.</p>
<h3 data-section-id="1oezmwl" data-start="3620" data-end="3638">Leggera apatia</h3>
<p data-start="3640" data-end="3707">Un lieve calo dell’attività può essere fisiologico, ma deve essere:</p>
<ul data-start="3708" data-end="3758">
<li data-section-id="5x8qhg" data-start="3708" data-end="3723">
<p data-start="3710" data-end="3723">Transitorio</p>
</li>
<li data-section-id="1nsog9h" data-start="3724" data-end="3758">
<p data-start="3726" data-end="3758">Non associato ad altri sintomi</p>
</li>
</ul>
<h3 data-section-id="1xth8yk" data-start="3765" data-end="3794">Sintomi respiratori lievi</h3>
<p data-start="3796" data-end="3938">Starnuti occasionali o lieve scolo oculare possono essere compatibili con forme irritative o infezioni lievi delle vie respiratorie superiori.</p>
<p data-start="3945" data-end="4049">Importante: la persistenza oltre 48 ore o il peggioramento dei sintomi richiede valutazione veterinaria.</p>
<h2 data-section-id="1aqt8h6" data-start="4056" data-end="4115">Come valutare la gravità: approccio clinico semplificato</h2>
<p data-start="4117" data-end="4198">Un utile criterio pratico deriva dalla valutazione di tre parametri fondamentali:</p>
<ol data-start="4200" data-end="4493">
<li data-section-id="4179kk" data-start="4200" data-end="4276">
<p data-start="4203" data-end="4219">Stato generale</p>
<ul data-start="4223" data-end="4276">
<li data-section-id="u9vdqn" data-start="4223" data-end="4276">
<p data-start="4225" data-end="4276">Attivo, vigile, reattivo vs letargico o abbattuto</p>
</li>
</ul>
</li>
<li data-section-id="1m0moma" data-start="4278" data-end="4399">
<p data-start="4281" data-end="4298">Funzioni vitali</p>
<ul data-start="4302" data-end="4399">
<li data-section-id="87gfhw" data-start="4302" data-end="4327">
<p data-start="4304" data-end="4327">Respirazione regolare</p>
</li>
<li data-section-id="1ftnuue" data-start="4331" data-end="4365">
<p data-start="4333" data-end="4365">Frequenza cardiaca nella norma</p>
</li>
<li data-section-id="fpfomn" data-start="4369" data-end="4399">
<p data-start="4371" data-end="4399">Assenza di dolore evidente</p>
</li>
</ul>
</li>
<li data-section-id="myow9q" data-start="4401" data-end="4493">
<p data-start="4404" data-end="4430">Progressione dei sintomi</p>
<ul data-start="4434" data-end="4493">
<li data-section-id="lpytcw" data-start="4434" data-end="4445">
<p data-start="4436" data-end="4445">Stabili</p>
</li>
<li data-section-id="1m1yvmw" data-start="4449" data-end="4469">
<p data-start="4451" data-end="4469">In miglioramento</p>
</li>
<li data-section-id="1tg47m" data-start="4473" data-end="4493">
<p data-start="4475" data-end="4493">In peggioramento</p>
</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p data-start="4495" data-end="4559">Un peggioramento rapido è sempre indicazione a visita immediata.</p>
<h2 data-section-id="xiwpdo" data-start="4566" data-end="4621">Il ruolo del proprietario nel riconoscimento precoce</h2>
<p data-start="4623" data-end="4790">Il proprietario rappresenta il primo osservatore clinico dell’animale. La conoscenza del comportamento abituale è essenziale per identificare variazioni significative.</p>
<p data-start="4792" data-end="4831">Segnali indiretti spesso sottovalutati:</p>
<ul data-start="4832" data-end="4940">
<li data-section-id="g55z8i" data-start="4832" data-end="4877">
<p data-start="4834" data-end="4877">Riduzione dell’assunzione di acqua o cibo</p>
</li>
<li data-section-id="93a0ct" data-start="4878" data-end="4892">
<p data-start="4880" data-end="4892">Isolamento</p>
</li>
<li data-section-id="11nx42w" data-start="4893" data-end="4940">
<p data-start="4895" data-end="4940">Cambiamenti nelle abitudini di eliminazione</p>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-section-id="1tif7aw" data-start="4947" data-end="4986">Meglio chiamare il veterinario prima</h2>
<p data-start="4988" data-end="5076">Il consulto telefonico permette una prima valutazione del rischio e può orientare verso:</p>
<ul data-start="5077" data-end="5148">
<li data-section-id="ch2jcl" data-start="5077" data-end="5105">
<p data-start="5079" data-end="5105">Monitoraggio domiciliare</p>
</li>
<li data-section-id="1ea7g7p" data-start="5106" data-end="5128">
<p data-start="5108" data-end="5128">Visita programmata</p>
</li>
<li data-section-id="1vpg16h" data-start="5129" data-end="5148">
<p data-start="5131" data-end="5148">Accesso urgente</p>
</li>
</ul>
<p data-start="5150" data-end="5221">Una comunicazione accurata dei sintomi migliora l’efficacia del triage.</p>
<h2 data-section-id="7oo8ar" data-start="5228" data-end="5242">Conclusione</h2>
<p data-start="5244" data-end="5415">La distinzione tra urgenza e situazione monitorabile si basa su criteri clinici legati alla compromissione delle funzioni vitali e alla rapidità di evoluzione dei sintomi.</p>
<p data-start="5417" data-end="5593">In medicina veterinaria, un approccio prudente resta sempre raccomandato: intervenire precocemente migliora significativamente la prognosi e riduce il rischio di complicazioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sanesveterinari.it/quando-portare-subito-lanimale-dal-veterinario-e-quando-aspettare/">Quando portare subito l&#8217;animale dal veterinario e quando aspettare?</a> proviene da <a href="https://www.sanesveterinari.it">SAnES Veterinari</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Novità sulla Leishmaniosi nel cane</title>
		<link>https://www.sanesveterinari.it/novita-sulla-leishmaniosi-nel-cane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[silvia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 16:41:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Zoonosi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sanesveterinari.it/?p=1083</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Leishmaniosi è una malattia parassitaria causata dal protozoo Leishmania infantum, trasmesso dalla puntura di piccoli insetti ematofagi chiamati flebotomi o pappataci. Il cane rappresenta il principale serbatoio del parassita e può sviluppare una malattia sistemica che coinvolge diversi organi come pelle, linfonodi, fegato, milza e reni. Negli ultimi anni la leishmaniosi è diventata una [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 data-section-id="u845ip" data-start="64" data-end="144"></h2>
<p data-start="146" data-end="563">La <strong data-start="149" data-end="190"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Leishmaniosi</span></span></strong> è una malattia parassitaria causata dal protozoo <em data-start="240" data-end="261">Leishmania infantum</em>, trasmesso dalla puntura di piccoli insetti ematofagi chiamati <strong data-start="325" data-end="338">flebotomi</strong> o pappataci. Il cane rappresenta il principale serbatoio del parassita e può sviluppare una malattia sistemica che coinvolge diversi organi come pelle, linfonodi, fegato, milza e reni.</p>
<p data-start="565" data-end="796">Negli ultimi anni la leishmaniosi è diventata <strong data-start="611" data-end="641">una malattia in evoluzione</strong>, con cambiamenti importanti sia nella diffusione geografica sia nelle strategie di prevenzione e gestione clinica.</p>
<p data-start="798" data-end="950">Questo articolo riassume le principali <strong data-start="837" data-end="872">novità emerse negli ultimi anni</strong>, con particolare attenzione alla situazione nel <strong data-start="921" data-end="949">Nord Italia e nel Veneto</strong>.</p>
<h2 data-section-id="rzy22a" data-start="957" data-end="1008">La leishmaniosi oggi: una malattia in espansione</h2>
<p data-start="1010" data-end="1186">Tradizionalmente la leishmaniosi era considerata una malattia tipica delle <strong data-start="1085" data-end="1126">regioni mediterranee e del Sud Italia</strong>, dove il clima caldo favorisce la presenza dei flebotomi.</p>
<p data-start="1188" data-end="1387">Negli ultimi decenni però lo scenario è cambiato. Oggi la malattia è <strong data-start="1257" data-end="1312">in espansione anche verso le regioni settentrionali</strong>, dove un tempo era rara o assente.</p>
<p data-start="1389" data-end="1532">In Italia sono stati segnalati casi in <strong data-start="1428" data-end="1450">oltre 2.600 comuni</strong>, circa un terzo del territorio nazionale.</p>
<p data-start="1534" data-end="1580">Le principali cause di questa diffusione sono:</p>
<ul data-start="1582" data-end="1801">
<li data-section-id="1c6pc8r" data-start="1582" data-end="1684">
<p data-start="1584" data-end="1684"><strong data-start="1584" data-end="1609">cambiamenti climatici</strong>, che favoriscono la sopravvivenza dei flebotomi anche in aree più fredde</p>
</li>
<li data-section-id="127hbxt" data-start="1685" data-end="1753">
<p data-start="1687" data-end="1753"><strong data-start="1687" data-end="1721">spostamenti e adozioni di cani</strong> provenienti da zone endemiche</p>
</li>
<li data-section-id="1wx19h9" data-start="1754" data-end="1801">
<p data-start="1756" data-end="1801"><strong data-start="1756" data-end="1801">urbanizzazione e modificazioni ambientali</strong></p>
</li>
</ul>
<p data-start="1803" data-end="2061">Secondo studi epidemiologici, nuovi focolai di infezione sono stati individuati anche in <strong data-start="1892" data-end="1960">regioni settentrionali precedentemente considerate non endemiche</strong>, dimostrando la presenza stabile dei vettori della malattia.</p>
<h2 data-section-id="hwjy7b" data-start="2068" data-end="2112">La diffusione nel Nord Italia e in Veneto</h2>
<p data-start="2114" data-end="2223">Uno degli aspetti più rilevanti degli ultimi anni riguarda la <strong data-start="2176" data-end="2222">comparsa di casi autoctoni nel Nord Italia</strong>.</p>
<p data-start="2225" data-end="2276">Indagini epidemiologiche hanno infatti evidenziato:</p>
<ul data-start="2278" data-end="2482">
<li data-section-id="14mx5bd" data-start="2278" data-end="2348">
<p data-start="2280" data-end="2348">presenza di <strong data-start="2292" data-end="2346">flebotomi vettori anche nell’Italia nord-orientale</strong></p>
</li>
<li data-section-id="1rb7zwn" data-start="2349" data-end="2482">
<p data-start="2351" data-end="2482">comparsa di <strong data-start="2363" data-end="2407">focolai sporadici di leishmaniosi canina</strong> in alcune province settentrionali.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="2484" data-end="2628">Nel <strong data-start="2488" data-end="2498">Veneto</strong>, in particolare, la situazione è oggetto di crescente attenzione da parte delle autorità sanitarie e degli istituti veterinari.</p>
<p data-start="2630" data-end="2829">La regione ha avviato programmi di <strong data-start="2665" data-end="2723">sorveglianza epidemiologica e monitoraggio dei vettori</strong>, proprio per valutare l’evoluzione della malattia nel territorio.</p>
<p data-start="2831" data-end="2887">Le aree considerate più favorevoli alla diffusione sono:</p>
<ul data-start="2889" data-end="3019">
<li data-section-id="1c24quc" data-start="2889" data-end="2923">
<p data-start="2891" data-end="2923"><strong data-start="2891" data-end="2923">zone collinari e pedemontane (colli Berici e Colli Euganei)</strong></p>
</li>
<li data-section-id="17411iw" data-start="2924" data-end="2975">
<p data-start="2926" data-end="2975">aree rurali con vegetazione e presenza di animali</p>
</li>
<li data-section-id="5k1h1k" data-start="2976" data-end="3019">
<p data-start="2978" data-end="3019">zone con <strong data-start="2987" data-end="3019">clima mite e umidità elevata</strong></p>
</li>
</ul>
<p data-start="3021" data-end="3159">In generale, ambienti collinari e pedemontani del Nord-Est presentano condizioni ecologiche sempre più adatte allo sviluppo dei flebotomi.</p>
<p data-start="3161" data-end="3278">Per questo motivo oggi la leishmaniosi <strong data-start="3200" data-end="3277">non può più essere considerata una malattia esclusivamente del Sud Italia</strong>.</p>
<h2 data-section-id="5s9sai" data-start="3285" data-end="3327"></h2>
<h2 data-section-id="5s9sai" data-start="3285" data-end="3327">Novità nelle terapie della leishmaniosi</h2>
<p data-start="3329" data-end="3556">Dal punto di vista terapeutico non esiste ancora una cura definitiva che elimini completamente il parassita dall’organismo. Tuttavia negli ultimi anni sono stati fatti importanti progressi nella gestione clinica della malattia.</p>
<h3 data-section-id="10pbwfn" data-start="3558" data-end="3599">Terapie farmacologiche più utilizzate</h3>
<p data-start="3601" data-end="3679">I protocolli terapeutici attualmente più diffusi prevedono la combinazione di:</p>
<ul data-start="3681" data-end="3732">
<li data-section-id="74xpyt" data-start="3681" data-end="3713">
<p data-start="3683" data-end="3713"><strong data-start="3683" data-end="3711">antimoniato di meglumina</strong></p>
</li>
<li data-section-id="18o8n16" data-start="3714" data-end="3732">
<p data-start="3716" data-end="3732"><strong data-start="3716" data-end="3732">allopurinolo</strong></p>
</li>
</ul>
<p data-start="3734" data-end="3864">Questa associazione rimane uno dei trattamenti di riferimento per controllare la malattia.</p>
<p data-start="3866" data-end="4085">Un’altra opzione terapeutica sempre più utilizzata è la <strong data-start="3922" data-end="3937">miltefosina</strong>, un farmaco somministrato per via orale che ha mostrato efficacia simile agli antimoniati in diversi studi.</p>
<h3 data-section-id="mk4m8d" data-start="4087" data-end="4117">Nuovi approcci terapeutici</h3>
<p data-start="4119" data-end="4174">Negli ultimi anni la ricerca si è concentrata anche su:</p>
<ul data-start="4176" data-end="4347">
<li data-section-id="9m3k9v" data-start="4176" data-end="4221">
<p data-start="4178" data-end="4221">protocolli terapeutici più personalizzati</p>
</li>
<li data-section-id="1yutobk" data-start="4222" data-end="4277">
<p data-start="4224" data-end="4277">monitoraggio più accurato della carica parassitaria</p>
</li>
<li data-section-id="ze02o5" data-start="4278" data-end="4347">
<p data-start="4280" data-end="4347">utilizzo di terapie di supporto per ridurre le complicazioni renali</p>
</li>
</ul>
<p data-start="4349" data-end="4473">L’obiettivo non è solo controllare il parassita, ma anche <strong data-start="4407" data-end="4472">migliorare la qualità e la durata della vita del cane affetto</strong>.</p>
<h2 data-section-id="v0hqjl" data-start="4480" data-end="4510">Le novità nella prevenzione</h2>
<p data-start="4512" data-end="4576">La prevenzione resta l’arma più efficace contro la leishmaniosi.</p>
<p data-start="4578" data-end="4648">Oggi la strategia preventiva si basa su <strong data-start="4618" data-end="4647">tre livelli di protezione</strong>.</p>
<h3 data-section-id="yl9bhj" data-start="4650" data-end="4687">1. Protezione contro il flebotomo</h3>
<p data-start="4688" data-end="4731">È il pilastro principale della prevenzione.</p>
<p data-start="4733" data-end="4778">Si basa sull’uso di prodotti repellenti come:</p>
<ul data-start="4780" data-end="4834">
<li data-section-id="1j18eqx" data-start="4780" data-end="4805">
<p data-start="4782" data-end="4805">collari antiparassitari</p>
</li>
<li data-section-id="1ip6qnw" data-start="4806" data-end="4815">
<p data-start="4808" data-end="4815">spot-on</p>
</li>
<li data-section-id="1yeh09h" data-start="4816" data-end="4834">
<p data-start="4818" data-end="4834">spray repellenti</p>
</li>
</ul>
<p data-start="4836" data-end="4987">Questi prodotti riducono il rischio di puntura da parte dei flebotomi e quindi la trasmissione del parassita.</p>
<h3 data-section-id="674yjk" data-start="4994" data-end="5023">2. Misure comportamentali</h3>
<p data-start="5025" data-end="5111">Poiché i pappataci sono attivi soprattutto <strong data-start="5068" data-end="5093">dal tramonto all’alba</strong>, è consigliabile:</p>
<ul data-start="5113" data-end="5284">
<li data-section-id="1te5e21" data-start="5113" data-end="5164">
<p data-start="5115" data-end="5164">evitare passeggiate serali nelle zone a rischio</p>
</li>
<li data-section-id="11ha454" data-start="5165" data-end="5217">
<p data-start="5167" data-end="5217">far dormire il cane <strong data-start="5187" data-end="5215">in casa durante la notte</strong></p>
</li>
<li data-section-id="193r1ga" data-start="5218" data-end="5284">
<p data-start="5220" data-end="5284">ridurre l’esposizione in ambienti rurali o ricchi di vegetazione</p>
</li>
</ul>
<p data-start="5286" data-end="5396">Queste misure riducono significativamente la probabilità di puntura.</p>
<h3 data-section-id="yn544d" data-start="5403" data-end="5422">3. Vaccinazione</h3>
<p data-start="5424" data-end="5515">Negli ultimi anni è diventata disponibile anche la <strong data-start="5475" data-end="5514">vaccinazione contro la leishmaniosi</strong>.</p>
<p data-start="5517" data-end="5737">Il vaccino non impedisce completamente l’infezione, ma aiuta il sistema immunitario del cane a controllare il parassita e <strong data-start="5639" data-end="5694">riduce il rischio di sviluppare la malattia clinica</strong>.</p>
<h2 data-section-id="nmu38d" data-start="5744" data-end="5797">Perché oggi la prevenzione è ancora più importante</h2>
<p data-start="5799" data-end="6035">Negli ultimi anni gli studi epidemiologici mostrano che la leishmaniosi è <strong data-start="5873" data-end="5917">sempre più diffusa in Italia e in Europa</strong>, con un aumento sia della presenza del parassita sia dei flebotomi vettori.</p>
<p data-start="6037" data-end="6214">Questo significa che anche nelle regioni del Nord, compreso il Veneto, la prevenzione deve essere considerata <strong data-start="6147" data-end="6185">una pratica veterinaria di routine</strong>, soprattutto nei mesi caldi.</p>
<h2 data-section-id="7oo8ar" data-start="6221" data-end="6235">Conclusione</h2>
<p data-start="6237" data-end="6357">La leishmaniosi è una malattia conosciuta da tempo, ma negli ultimi anni <strong data-start="6310" data-end="6354">lo scenario epidemiologico sta cambiando</strong>.</p>
<p data-start="6359" data-end="6542">La diffusione verso il Nord Italia, la presenza dei vettori anche in nuove aree e l’aumento dei casi rendono questa patologia una sfida sempre più attuale per la medicina veterinaria.</p>
<p data-start="6544" data-end="6577">Le novità riguardano soprattutto:</p>
<ul data-start="6579" data-end="6778">
<li data-section-id="1x2zev" data-start="6579" data-end="6623">
<p data-start="6581" data-end="6623">maggiore <strong data-start="6590" data-end="6621">sorveglianza epidemiologica</strong></p>
</li>
<li data-section-id="1syvuwx" data-start="6624" data-end="6673">
<p data-start="6626" data-end="6673">nuovi <strong data-start="6632" data-end="6671">protocolli terapeutici più efficaci</strong></p>
</li>
<li data-section-id="1pdmisp" data-start="6674" data-end="6778">
<p data-start="6676" data-end="6778">strategie di <strong data-start="6689" data-end="6714">prevenzione integrate</strong>, che combinano repellenti, vaccinazione e controlli veterinari.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="6780" data-end="6975">Per questo motivo oggi è fondamentale che i proprietari di cani siano informati e adottino misure preventive adeguate, anche in regioni che fino a pochi anni fa erano considerate a basso rischio.</p>
<h2 data-section-id="ofwlye" data-start="0" data-end="43">FAQ – Novità sulla leishmaniosi nel cane</h2>
<h3 data-section-id="1fw3nv8" data-start="45" data-end="114">La leishmaniosi è ancora una malattia tipica solo del Sud Italia?</h3>
<p data-start="115" data-end="429">No. Negli ultimi anni la <strong data-start="140" data-end="181"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Leishmaniosi</span></span></strong> si è diffusa anche nelle regioni del <strong data-start="219" data-end="234">Nord Italia</strong>, dove un tempo era considerata rara. Questo cambiamento è legato soprattutto ai <strong data-start="315" data-end="340">cambiamenti climatici</strong>, che favoriscono la presenza dei flebotomi (pappataci) anche in aree più settentrionali.</p>
<p data-start="431" data-end="560">Oggi casi di leishmaniosi canina vengono segnalati anche in regioni come <strong data-start="504" data-end="559">Veneto, Lombardia, Piemonte e Friuli-Venezia Giulia</strong>.</p>
<h3 data-section-id="1vnqa39" data-start="567" data-end="623">In Veneto esiste davvero il rischio di leishmaniosi?</h3>
<p data-start="624" data-end="742">Sì. Negli ultimi anni sono stati segnalati <strong data-start="667" data-end="685">casi autoctoni</strong>, cioè infezioni contratte direttamente sul territorio.</p>
<p data-start="744" data-end="812">Le aree considerate più favorevoli alla presenza dei flebotomi sono:</p>
<ul data-start="814" data-end="928">
<li data-section-id="t9gx5w" data-start="814" data-end="848">
<p data-start="816" data-end="848">zone <strong data-start="821" data-end="848">collinari e pedemontane</strong></p>
</li>
<li data-section-id="z1yr9w" data-start="849" data-end="884">
<p data-start="851" data-end="884">aree <strong data-start="856" data-end="884">rurali o con vegetazione</strong></p>
</li>
<li data-section-id="5k1h1k" data-start="885" data-end="928">
<p data-start="887" data-end="928">zone con <strong data-start="896" data-end="928">clima mite e umidità elevata</strong></p>
</li>
</ul>
<p data-start="930" data-end="1095">Per questo motivo oggi la prevenzione è consigliata <strong data-start="982" data-end="1035">anche per i cani che vivono stabilmente in Veneto</strong>, non solo per quelli che viaggiano nel centro o sud Italia.</p>
<h3 data-section-id="18w905k" data-start="1102" data-end="1151">Sono cambiate le terapie per la leishmaniosi?</h3>
<p data-start="1152" data-end="1262">Negli ultimi anni sono migliorati soprattutto i <strong data-start="1200" data-end="1259">protocolli terapeutici e il monitoraggio della malattia</strong>.</p>
<p data-start="1264" data-end="1340">Oggi il veterinario può scegliere tra diverse opzioni terapeutiche, tra cui:</p>
<ul data-start="1342" data-end="1409">
<li data-section-id="1n3n2np" data-start="1342" data-end="1372">
<p data-start="1344" data-end="1372"><strong data-start="1344" data-end="1372">antimoniato di meglumina</strong></p>
</li>
<li data-section-id="18o8n16" data-start="1373" data-end="1391">
<p data-start="1375" data-end="1391"><strong data-start="1375" data-end="1391">allopurinolo</strong></p>
</li>
<li data-section-id="1kw6m8d" data-start="1392" data-end="1409">
<p data-start="1394" data-end="1409"><strong data-start="1394" data-end="1409">miltefosina</strong></p>
</li>
</ul>
<p data-start="1411" data-end="1558">Questi trattamenti non eliminano completamente il parassita, ma permettono di <strong data-start="1489" data-end="1557">controllare la malattia e migliorare la qualità di vita del cane</strong>.</p>
<h3 data-section-id="1yhhiri" data-start="1565" data-end="1613">Un cane con leishmaniosi può vivere a lungo?</h3>
<p data-start="1614" data-end="1772">Sì. Con <strong data-start="1622" data-end="1681">diagnosi precoce, terapia adeguata e controlli regolari</strong>, molti cani affetti da leishmaniosi possono vivere per anni con una buona qualità di vita.</p>
<p data-start="1774" data-end="1933">Il monitoraggio è importante soprattutto per controllare eventuali <strong data-start="1841" data-end="1865">complicazioni renali</strong>, che rappresentano una delle principali conseguenze della malattia.</p>
<h3 data-section-id="v6nayg" data-start="1940" data-end="1991">Il vaccino contro la leishmaniosi è una novità?</h3>
<p data-start="1992" data-end="2077">La vaccinazione è relativamente recente rispetto ad altre strategie di prevenzione.</p>
<p data-start="2079" data-end="2261">Il vaccino <strong data-start="2090" data-end="2133">non impedisce completamente l’infezione</strong>, ma aiuta il sistema immunitario del cane a controllare il parassita e <strong data-start="2205" data-end="2260">riduce il rischio di sviluppare la malattia clinica</strong>.</p>
<p data-start="2263" data-end="2380">Per una protezione efficace il vaccino dovrebbe essere sempre associato a <strong data-start="2337" data-end="2379">prodotti repellenti contro i flebotomi</strong>.</p>
<h3 data-section-id="1yxwga5" data-start="2387" data-end="2430">Quando bisogna iniziare la prevenzione?</h3>
<p data-start="2431" data-end="2546">La prevenzione dovrebbe iniziare <strong data-start="2464" data-end="2514">prima dell’inizio della stagione dei pappataci</strong>, generalmente in <strong data-start="2532" data-end="2545">primavera</strong>.</p>
<p data-start="2548" data-end="2584">I flebotomi sono attivi soprattutto:</p>
<ul data-start="2586" data-end="2645">
<li data-section-id="5a4116" data-start="2586" data-end="2611">
<p data-start="2588" data-end="2611"><strong data-start="2588" data-end="2611">da aprile a ottobre</strong></p>
</li>
<li data-section-id="e2wo5y" data-start="2612" data-end="2645">
<p data-start="2614" data-end="2645">nelle ore <strong data-start="2624" data-end="2645">serali e notturne</strong></p>
</li>
</ul>
<p data-start="2647" data-end="2748">Per questo è importante mantenere la protezione antiparassitaria <strong data-start="2712" data-end="2747">per tutta la stagione a rischio</strong>.</p>
<h3 data-section-id="1g59rfq" data-start="2755" data-end="2821">È utile fare controlli periodici anche se il cane sembra sano?</h3>
<p data-start="2822" data-end="2897">Sì. Alcuni cani infetti possono restare <strong data-start="2862" data-end="2894">asintomatici per molto tempo</strong>.</p>
<p data-start="2899" data-end="3010">Per questo nelle zone a rischio è consigliabile eseguire <strong data-start="2956" data-end="2985">test di screening annuali</strong>, soprattutto se il cane:</p>
<ul data-start="3012" data-end="3145" data-is-last-node="" data-is-only-node="">
<li data-section-id="1uc3vii" data-start="3012" data-end="3056">
<p data-start="3014" data-end="3056">vive in aree dove la malattia è presente</p>
</li>
<li data-section-id="1lmtkna" data-start="3057" data-end="3083">
<p data-start="3059" data-end="3083">viaggia frequentemente</p>
</li>
<li data-section-id="1a1t8uq" data-start="3084" data-end="3145" data-is-last-node="">
<p data-start="3086" data-end="3145" data-is-last-node="">non è sempre stato protetto con antiparassitari repellenti.</p>
</li>
</ul>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’ecografia in medicina veterinaria</title>
		<link>https://www.sanesveterinari.it/lecografia-in-medicina-veterinaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[silvia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 16:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diagnostica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sanesveterinari.it/?p=1073</guid>

					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni l’ecografia è diventata una delle indagini diagnostiche più importanti nella pratica veterinaria quotidiana. Si tratta di una metodica non invasiva, indolore e priva di radiazioni ionizzanti che consente di osservare in tempo reale organi e tessuti interni degli animali. Grazie alle moderne apparecchiature ecografiche, oggi è possibile individuare precocemente molte patologie, monitorarne [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="361" data-end="652">Negli ultimi anni l’ecografia è diventata una delle indagini diagnostiche più importanti nella pratica veterinaria quotidiana. Si tratta di una metodica non invasiva, indolore e priva di radiazioni ionizzanti che consente di osservare in tempo reale organi e tessuti interni degli animali.</p>
<p data-start="654" data-end="831">Grazie alle moderne apparecchiature ecografiche, oggi è possibile individuare precocemente molte patologie, monitorarne l’evoluzione e guidare eventuali trattamenti terapeutici.</p>
<h2 data-start="838" data-end="866">Come funziona l’ecografia</h2>
<p data-start="868" data-end="1072">L’ecografia utilizza ultrasuoni, onde sonore ad alta frequenza non percepibili dall’orecchio umano. Queste onde attraversano i tessuti e vengono riflesse in modo differente a seconda della loro densità.</p>
<p data-start="1074" data-end="1185">La sonda ecografica raccoglie questi echi e li trasforma in immagini che permettono al veterinario di valutare:</p>
<ul data-start="1187" data-end="1341">
<li data-start="1187" data-end="1227">
<p data-start="1189" data-end="1227">dimensioni e morfologia degli organi</p>
</li>
<li data-start="1228" data-end="1253">
<p data-start="1230" data-end="1253">struttura dei tessuti</p>
</li>
<li data-start="1254" data-end="1298">
<p data-start="1256" data-end="1298">presenza di liquidi, masse o alterazioni</p>
</li>
<li data-start="1299" data-end="1341">
<p data-start="1301" data-end="1341">funzionalità dinamica di alcuni organi</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1343" data-end="1427">Nella maggior parte dei casi non è necessaria sedazione e l’esame dura pochi minuti.</p>
<h2 data-start="1434" data-end="1479">Quando l’ecografia è particolarmente utile</h2>
<h3 data-start="1481" data-end="1505">Ecografia addominale</h3>
<p data-start="1506" data-end="1628">È tra gli esami più richiesti perché consente di studiare fegato, reni, milza, pancreas, apparato urinario e riproduttivo.</p>
<p data-start="1630" data-end="1915"><strong data-start="1633" data-end="1656">Caso clinico tipico</strong><br data-start="1656" data-end="1659" />Un cane adulto presenta vomito intermittente e dimagrimento. Gli esami del sangue mostrano lievi alterazioni epatiche. L’ecografia evidenzia una massa epatica iniziale non palpabile clinicamente, permettendo una diagnosi precoce e un intervento tempestivo.</p>
<h3 data-start="1922" data-end="1941">Ecocardiografia</h3>
<p data-start="1942" data-end="2042">Permette di osservare il cuore in movimento e valutare valvole, camere cardiache e flussi sanguigni.</p>
<p data-start="2044" data-end="2293"><strong data-start="2047" data-end="2070">Caso clinico tipico</strong><br data-start="2070" data-end="2073" />Un gatto apparentemente sano viene visitato per un soffio cardiaco rilevato durante un controllo vaccinale. L’ecocardiografia evidenzia una cardiomiopatia ipertrofica iniziale, consentendo monitoraggio e terapia precoce.</p>
<h3 data-start="2300" data-end="2336">Ecografia dell’apparato urinario</h3>
<p data-start="2337" data-end="2382">Molto utile per patologie renali e vescicali.</p>
<p data-start="2384" data-end="2605"><strong data-start="2387" data-end="2410">Caso clinico tipico</strong><br data-start="2410" data-end="2413" />Un cane con difficoltà a urinare viene sottoposto a ecografia: l’esame mostra calcoli vescicali non visibili chiaramente alla radiografia. La diagnosi permette una gestione terapeutica mirata.</p>
<h3 data-start="2612" data-end="2638">Ecografia riproduttiva</h3>
<p data-start="2639" data-end="2724">Fondamentale sia nei piccoli animali sia negli equini e negli animali da allevamento.</p>
<p data-start="2726" data-end="2978"><strong data-start="2729" data-end="2752">Caso clinico tipico</strong><br data-start="2752" data-end="2755" />Una cagna destinata alla riproduzione viene controllata dopo l’accoppiamento. L’ecografia consente diagnosi precoce di gravidanza e monitoraggio dello sviluppo embrionale, permettendo una gestione corretta della gestazione.</p>
<h3 data-start="2985" data-end="3008">Ecografia d’urgenza</h3>
<p data-start="3009" data-end="3062">Sempre più utilizzata in pronto soccorso veterinario.</p>
<p data-start="3064" data-end="3282"><strong data-start="3067" data-end="3090">Caso clinico tipico</strong><br data-start="3090" data-end="3093" />Un gatto investito arriva in clinica con sospetta emorragia interna. L’ecografia FAST evidenzia liquido libero addominale compatibile con sanguinamento, permettendo un intervento immediato.</p>
<h2 data-start="3289" data-end="3317">I vantaggi dell’ecografia</h2>
<ul data-start="3319" data-end="3504">
<li data-start="3319" data-end="3351">
<p data-start="3321" data-end="3351">metodica sicura e ripetibile</p>
</li>
<li data-start="3352" data-end="3385">
<p data-start="3354" data-end="3385">esame dinamico in tempo reale</p>
</li>
<li data-start="3386" data-end="3419">
<p data-start="3388" data-end="3419">spesso non richiede anestesia</p>
</li>
<li data-start="3420" data-end="3504">
<p data-start="3422" data-end="3504">supporto fondamentale ad altre indagini (radiografia, TAC, esami di laboratorio)</p>
</li>
</ul>
<p data-start="3506" data-end="3620">In molti casi consente diagnosi precoci che migliorano significativamente prognosi e qualità di vita dell’animale.</p>
<h2 data-start="3627" data-end="3653">I limiti della metodica</h2>
<p data-start="3655" data-end="3725">Nonostante l’elevata utilità, l’ecografia presenta alcune limitazioni:</p>
<ul data-start="3727" data-end="3922">
<li data-start="3727" data-end="3806">
<p data-start="3729" data-end="3806">presenza di gas intestinali o obesità che riducono la qualità dell’immagine</p>
</li>
<li data-start="3807" data-end="3870">
<p data-start="3809" data-end="3870">difficoltà nello studio di strutture contenenti aria o osso</p>
</li>
<li data-start="3871" data-end="3922">
<p data-start="3873" data-end="3922">forte dipendenza dall’esperienza dell’operatore</p>
</li>
</ul>
<p data-start="3924" data-end="3986">Per questo spesso viene integrata con altri esami diagnostici.</p>
<h2 data-start="3993" data-end="4036">Il ruolo dell’esperienza del veterinario</h2>
<p data-start="4038" data-end="4285">L’interpretazione delle immagini ecografiche richiede formazione specifica, esperienza clinica e aggiornamento continuo.<br data-start="4158" data-end="4161" />Un esame ecografico ben eseguito e correttamente interpretato può fare la differenza tra una diagnosi precoce e una tardiva.</p>
<h2 data-start="4292" data-end="4306">Conclusioni</h2>
<p data-start="4308" data-end="4538">L’ecografia è oggi uno strumento diagnostico indispensabile in medicina veterinaria.<br data-start="4392" data-end="4395" />Permette diagnosi rapide, monitoraggi efficaci e interventi tempestivi, contribuendo in modo concreto alla salute e al benessere degli animali.</p>
<p data-start="4540" data-end="4680">Affidarsi a veterinari esperti e a strutture dotate di tecnologia adeguata consente di sfruttare appieno le potenzialità di questa metodica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sanesveterinari.it/lecografia-in-medicina-veterinaria/">L’ecografia in medicina veterinaria</a> proviene da <a href="https://www.sanesveterinari.it">SAnES Veterinari</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Epilessia nel cane e nel gatto, consigli pratici per i proprietari</title>
		<link>https://www.sanesveterinari.it/epilessia-nel-cane-e-nel-gatto-consigli-pratici-per-i-proprietari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[silvia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 08:31:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<category><![CDATA[Gatto]]></category>
		<category><![CDATA[Vario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sanesveterinari.it/?p=1066</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’epilessia è una delle cause più frequenti di crisi convulsive ricorrenti nel cane e una condizione tutt’altro che rara anche nel gatto. È importante distinguere la “crisi epilettica” (l’evento) dalla “epilessia” (la malattia: crisi ricorrenti dovute a una predisposizione del cervello a generarle). 1) Che cos’è l’epilessia Crisi epilettica = episodio improvviso dovuto a una [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="104" data-end="412">L’epilessia è una delle cause più frequenti di crisi convulsive ricorrenti nel cane e una condizione tutt’altro che rara anche nel gatto. È importante distinguere <strong data-start="267" data-end="292">la “crisi epilettica”</strong> (l’evento) dalla <strong data-start="310" data-end="325">“epilessia”</strong> (la malattia: crisi ricorrenti dovute a una predisposizione del cervello a generarle).</p>
<h2 data-start="419" data-end="486">1) Che cos’è l’epilessia</h2>
<p data-start="488" data-end="732"><strong data-start="488" data-end="508">Crisi epilettica</strong> = episodio improvviso dovuto a una scarica elettrica anomala e sincronizzata di neuroni cerebrali.<br data-start="607" data-end="610" /><strong data-start="610" data-end="623">Epilessia</strong> = presenza di crisi <strong data-start="644" data-end="658">ricorrenti</strong> non provocate (o comunque non spiegate da un singolo evento occasionale).</p>
<h3 data-start="734" data-end="790">Classificazione delle cause</h3>
<p data-start="791" data-end="831">Oggi si ragiona in tre grandi categorie:</p>
<ol data-start="832" data-end="1288">
<li data-start="832" data-end="978">
<p data-start="835" data-end="978"><strong data-start="835" data-end="864">Epilessia idiopatica (IE)</strong>: nessuna lesione strutturale identificabile e nessuna causa metabolica/tossica evidente; nel cane è molto comune.</p>
</li>
<li data-start="979" data-end="1108">
<p data-start="982" data-end="1108"><strong data-start="982" data-end="1007">Epilessia strutturale</strong>: esiste una lesione cerebrale (tumori, encefaliti, malformazioni, esiti vascolari/traumatici, ecc.).</p>
</li>
<li data-start="1109" data-end="1288">
<p data-start="1112" data-end="1288"><strong data-start="1112" data-end="1130">Crisi reattive</strong>: il cervello è “strutturalmente normale”, ma reagisce a un problema extracranico (ipoglicemia, alterazioni elettrolitiche, epatopatie, intossicazioni, ecc.).</p>
</li>
</ol>
<p data-start="1290" data-end="1414">Questa impostazione è alla base delle linee di consenso internazionali in veterinaria.</p>
<p data-start="1416" data-end="1706"><strong data-start="1416" data-end="1429">Nel gatto</strong>, rispetto al cane, spesso la probabilità di una causa <strong data-start="1484" data-end="1499">strutturale</strong> può essere più alta (a seconda di età e contesto clinico), quindi l’iter diagnostico tende ad essere più “aggressivo” verso imaging e indagini avanzate quando indicato.</p>
<h2 data-start="1713" data-end="1781">2) Come si manifesta: segni tipici prima, durante e dopo la crisi</h2>
<p data-start="1783" data-end="1842">Le crisi non sono tutte uguali. In pratica le vediamo così:</p>
<h3 data-start="1844" data-end="1883">A) Fase pre-critica (aura/prodromi)</h3>
<p data-start="1884" data-end="1928">Il proprietario può notare minuti/ore prima:</p>
<ul data-start="1929" data-end="2062">
<li data-start="1929" data-end="1966">
<p data-start="1931" data-end="1966">irrequietezza, ricerca del contatto</p>
</li>
<li data-start="1967" data-end="1985">
<p data-start="1969" data-end="1985">vocalizzi, ansia</p>
</li>
<li data-start="1986" data-end="2062">
<p data-start="1988" data-end="2062">nel gatto: improvvise “stranezze” comportamentali (talvolta molto sottili)</p>
</li>
</ul>
<h3 data-start="2064" data-end="2084">B) Crisi (ictus)</h3>
<ul data-start="2085" data-end="2342">
<li data-start="2085" data-end="2200">
<p data-start="2087" data-end="2200"><strong data-start="2087" data-end="2119">Generalizzata tonico-clonica</strong>: perdita di coscienza, irrigidimento, paddling, scialorrea, talvolta urine/feci.</p>
</li>
<li data-start="2201" data-end="2342">
<p data-start="2203" data-end="2342"><strong data-start="2203" data-end="2213">Focale</strong>: tremori/localizzazioni (un arto, muso), scatti, automatismi, “fly-biting”, movimenti ripetitivi; può evolvere in generalizzata.</p>
</li>
</ul>
<h3 data-start="2344" data-end="2361">C) Post-ictus</h3>
<p data-start="2362" data-end="2395">Da minuti a ore (a volte di più):</p>
<ul data-start="2396" data-end="2535">
<li data-start="2396" data-end="2432">
<p data-start="2398" data-end="2432">disorientamento, fame/sete intensa</p>
</li>
<li data-start="2433" data-end="2473">
<p data-start="2435" data-end="2473">andatura instabile, cecità transitoria</p>
</li>
<li data-start="2474" data-end="2535">
<p data-start="2476" data-end="2535">nel gatto: può esserci una fase di “stress”</p>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-start="2542" data-end="2609">3) Cause: cosa dobbiamo cercare</h2>
<p data-start="2611" data-end="2648">Le cause sospette cambiano molto con:</p>
<ul data-start="2649" data-end="2770">
<li data-start="2649" data-end="2668">
<p data-start="2651" data-end="2668"><strong data-start="2651" data-end="2668">età d’esordio</strong></p>
</li>
<li data-start="2669" data-end="2688">
<p data-start="2671" data-end="2688"><strong data-start="2671" data-end="2688">tipo di crisi</strong></p>
</li>
<li data-start="2689" data-end="2736">
<p data-start="2691" data-end="2736"><strong data-start="2691" data-end="2736">esame neurologico tra una crisi e l’altra</strong></p>
</li>
<li data-start="2737" data-end="2770">
<p data-start="2739" data-end="2770"><strong data-start="2739" data-end="2770">presenza di segni sistemici</strong></p>
</li>
</ul>
<h3 data-start="2772" data-end="2806">Cause frequenti da considerare</h3>
<ul data-start="2807" data-end="3495">
<li data-start="2807" data-end="2988">
<p data-start="2809" data-end="2988"><strong data-start="2809" data-end="2834">Idiopatica / genetica</strong>: soprattutto nel cane giovane-adulto, con visita neurologica intercritica normale (ma non è una regola assoluta).</p>
</li>
<li data-start="2989" data-end="3053">
<p data-start="2991" data-end="3053"><strong data-start="2991" data-end="3025">Encefaliti / meningoencefaliti</strong> (infettive o immunomediate)</p>
</li>
<li data-start="3054" data-end="3109">
<p data-start="3056" data-end="3109"><strong data-start="3056" data-end="3083">Neoplasie intracraniche</strong> (più probabili con l’età)</p>
</li>
<li data-start="3110" data-end="3166">
<p data-start="3112" data-end="3166"><strong data-start="3112" data-end="3129">Malformazioni</strong> (es. idrocefalo, anomalie corticali)</p>
</li>
<li data-start="3167" data-end="3196">
<p data-start="3169" data-end="3196"><strong data-start="3169" data-end="3196">Vascolari / traumatiche</strong></p>
</li>
<li data-start="3197" data-end="3495">
<p data-start="3199" data-end="3495"><strong data-start="3199" data-end="3234">Metaboliche/tossiche (reattive)</strong>: ipoglicemia, uremia, shunt/epatopatie, ipocalcemia,  intossicazioni (lumachicidi, piretroidi, ecc.). Nel gatto le crisi reattive rappresentano una quota rilevante dei disturbi convulsivi riportati in letteratura.</p>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-start="3502" data-end="3594">4) Come si arriva alla diagnosi</h2>
<p data-start="3596" data-end="3756">L’obiettivo non è solo “dire che è epilessia”, ma soprattutto <strong data-start="3658" data-end="3679">capire quale tipo</strong> (idiopatica vs strutturale vs reattiva), perché terapia e prognosi cambiano.</p>
<h3 data-start="3758" data-end="3797">Step 1 — Anamnesi <em data-start="3780" data-end="3789">precisa</em> + video</h3>
<ul data-start="3798" data-end="3973">
<li data-start="3798" data-end="3844">
<p data-start="3800" data-end="3844">Frequenza, durata, orario, eventuali trigger</p>
</li>
<li data-start="3845" data-end="3882">
<p data-start="3847" data-end="3882">Descrizione della fase post-critica</p>
</li>
<li data-start="3883" data-end="3927">
<p data-start="3885" data-end="3927">Farmaci/antiparassitari, possibili tossici</p>
</li>
<li data-start="3928" data-end="3973">
<p data-start="3930" data-end="3973"><strong data-start="3930" data-end="3939">Video</strong>: spesso vale più di mille parole.</p>
</li>
</ul>
<h3 data-start="3975" data-end="4028">Step 2 — Visita clinica + neurologica</h3>
<ul data-start="4029" data-end="4127">
<li data-start="4029" data-end="4127">
<p data-start="4031" data-end="4127">Se l’esame neurologico <strong data-start="4054" data-end="4071">non è normale</strong> tra le crisi, aumenta il sospetto di causa strutturale.</p>
</li>
</ul>
<h3 data-start="4129" data-end="4170">Step 3 — Esami di base</h3>
<ul data-start="4171" data-end="4372">
<li data-start="4171" data-end="4208">
<p data-start="4173" data-end="4208">Emocromo + biochimico + elettroliti</p>
</li>
<li data-start="4209" data-end="4219">
<p data-start="4211" data-end="4219">Glicemia</p>
</li>
<li data-start="4220" data-end="4282">
<p data-start="4222" data-end="4282">Valutazione epatica (± acidi biliari/ammoniemia se indicati)</p>
</li>
<li data-start="4283" data-end="4290">
<p data-start="4285" data-end="4290">Urine</p>
</li>
<li data-start="4291" data-end="4372">
<p data-start="4293" data-end="4372">Pressione, eventualmente test mirati (es. tiroide nel cane, a seconda del caso)</p>
</li>
</ul>
<h3 data-start="4374" data-end="4420">Step 4 — Indagini avanzate quando indicate</h3>
<ul data-start="4421" data-end="4715">
<li data-start="4421" data-end="4487">
<p data-start="4423" data-end="4487"><strong data-start="4423" data-end="4454">RM encefalo (gold standard)</strong> ± <strong data-start="4457" data-end="4463">TC</strong> (se RM non disponibile)</p>
</li>
<li data-start="4488" data-end="4542">
<p data-start="4490" data-end="4542"><strong data-start="4490" data-end="4506">Liquor (CSF)</strong> se sospetto infiammatorio/infettivo</p>
</li>
<li data-start="4543" data-end="4606">
<p data-start="4545" data-end="4606">Test infettivologici mirati in base a segni e area geografica</p>
</li>
<li data-start="4607" data-end="4715">
<p data-start="4609" data-end="4715"><strong data-start="4609" data-end="4616">EEG</strong>: in veterinaria è meno diffuso rispetto all’umana, ma può essere utile in selezionati casi/centri.</p>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-start="4722" data-end="4783">5) Terapie: cosa possiamo fare davvero</h2>
<h3 data-start="4785" data-end="4833">Quando iniziare una terapia di mantenimento?</h3>
<p data-start="4834" data-end="4878">In genere (regola pratica condivisa) quando:</p>
<ul data-start="4879" data-end="5050">
<li data-start="4879" data-end="4918">
<p data-start="4881" data-end="4918">le crisi sono frequenti o in aumento,</p>
</li>
<li data-start="4919" data-end="4963">
<p data-start="4921" data-end="4963">compaiono <strong data-start="4931" data-end="4942">cluster</strong> (più crisi in 24 h),</p>
</li>
<li data-start="4964" data-end="5001">
<p data-start="4966" data-end="5001">o c’è stato <strong data-start="4978" data-end="5000">status epilepticus</strong>,</p>
</li>
<li data-start="5002" data-end="5050">
<p data-start="5004" data-end="5050">o l’impatto sulla qualità di vita è rilevante.</p>
</li>
</ul>
<blockquote data-start="5052" data-end="5219">
<p data-start="5054" data-end="5219">
</blockquote>
<h3 data-start="5226" data-end="5300">A) Terapia di fondo nel cane</h3>
<p data-start="5301" data-end="5350"><strong data-start="5301" data-end="5350">Farmaci comunemente usati :</strong></p>
<ul data-start="5351" data-end="5928">
<li data-start="5351" data-end="5435">
<p data-start="5353" data-end="5435"><strong data-start="5353" data-end="5369">Fenobarbital</strong>: molto efficace, richiede monitoraggio clinico e laboratoristico.</p>
</li>
<li data-start="5436" data-end="5630">
<p data-start="5438" data-end="5630"><strong data-start="5438" data-end="5452">Imepitoina</strong>: autorizzata in UE per ridurre la frequenza di crisi generalizzate da epilessia idiopatica nel cane (con appropriate valutazioni cliniche).</p>
</li>
<li data-start="5631" data-end="5735">
<p data-start="5633" data-end="5735"><strong data-start="5633" data-end="5656">Bromuro di potassio</strong>: spesso come add-on nei refrattari (attenzione a dieta e effetti collaterali).</p>
</li>
<li data-start="5736" data-end="5845">
<p data-start="5738" data-end="5845"><strong data-start="5738" data-end="5755">Levetiracetam</strong>: spesso come add-on o in protocolli particolari; utile anche in alcuni scenari d’urgenza.</p>
</li>
<li data-start="5846" data-end="5928">
<p data-start="5848" data-end="5928"><strong data-start="5848" data-end="5862">Zonisamide</strong> e altri: soprattutto come terapia aggiuntiva in casi selezionati.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="5930" data-end="6078"><strong data-start="5930" data-end="5946">Monitoraggio</strong>: obiettivo non è sempre “zero crisi”, ma <strong data-start="5988" data-end="6015">riduzione significativa</strong> della frequenza/severità, con effetti collaterali accettabili.</p>
<h3 data-start="6085" data-end="6118">B) Terapia di fondo nel gatto</h3>
<p data-start="6119" data-end="6145">Nel gatto si usano spesso:</p>
<ul data-start="6146" data-end="6394">
<li data-start="6146" data-end="6202">
<p data-start="6148" data-end="6202"><strong data-start="6148" data-end="6164">Fenobarbital</strong> come prima scelta in molte situazioni</p>
</li>
<li data-start="6203" data-end="6294">
<p data-start="6205" data-end="6294"><strong data-start="6205" data-end="6222">Levetiracetam</strong> come monoterapia o add-on (buon profilo di sicurezza in molti pazienti)</p>
</li>
<li data-start="6295" data-end="6394">
<p data-start="6297" data-end="6394"><strong data-start="6297" data-end="6311">Zonisamide</strong>: evidenze in crescita e spesso ben tollerato</p>
</li>
</ul>
<p data-start="6396" data-end="6585">La letteratura sui farmaci nel gatto è meno robusta rispetto al cane, quindi la gestione va ancora più personalizzata.</p>
<h3 data-start="6592" data-end="6670">C) Gestione delle emergenze: crisi prolungata, cluster, status epilepticus</h3>
<p data-start="6671" data-end="6713">Questi sono i casi <strong data-start="6690" data-end="6712">davvero pericolosi</strong>.</p>
<ul data-start="6715" data-end="6920">
<li data-start="6715" data-end="6820">
<p data-start="6717" data-end="6820"><strong data-start="6717" data-end="6739">Status epilepticus</strong>: crisi continua o crisi ripetute senza recupero completo → emergenza assoluta.</p>
</li>
<li data-start="6821" data-end="6920">
<p data-start="6823" data-end="6920"><strong data-start="6823" data-end="6834">Cluster</strong>: più crisi ravvicinate (tipicamente nelle 24 ore) → elevato rischio di peggioramento.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="7046" data-end="7126"><strong data-start="7046" data-end="7126">Rescue “a casa” (solo se prescritto dal veterinario con istruzioni scritte):</strong></p>
<ul data-start="7127" data-end="7398">
<li data-start="7127" data-end="7162">
<p data-start="7129" data-end="7162">Tradizionalmente diazepam rettale</p>
</li>
<li data-start="7163" data-end="7398">
<p data-start="7165" data-end="7398">Sempre più interesse per <strong data-start="7190" data-end="7215">midazolam intranasale</strong>, che in studi clinici risulta efficace e spesso superiore al diazepam rettale per interrompere l’emergenza convulsiva (in contesti controllati).</p>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-start="7405" data-end="7480">6) Aspettative di vita e prognosi</h2>
<p data-start="7482" data-end="7514">Dipende soprattutto dalla causa:</p>
<ul data-start="7515" data-end="7910">
<li data-start="7515" data-end="7680">
<p data-start="7517" data-end="7680"><strong data-start="7517" data-end="7547">Idiopatica ben controllata</strong>: molti cani e gatti possono avere <strong data-start="7582" data-end="7611">aspettativa di vita buona</strong>, con una vita normale o quasi, se terapia e follow-up sono corretti.</p>
</li>
<li data-start="7681" data-end="7822">
<p data-start="7683" data-end="7822"><strong data-start="7683" data-end="7723">Strutturale (tumori/encefaliti ecc.)</strong>: prognosi molto variabile, legata alla patologia di base e alla risposta al trattamento specifico.</p>
</li>
<li data-start="7823" data-end="7910">
<p data-start="7825" data-end="7910"><strong data-start="7825" data-end="7837">Reattiva</strong>: spesso ottima se si corregge la causa (es. ipoglicemia/intossicazione).</p>
</li>
</ul>
<p data-start="7912" data-end="7937">Prognosi peggiore quando:</p>
<ul data-start="7938" data-end="8048">
<li data-start="7938" data-end="7978">
<p data-start="7940" data-end="7978">crisi molto frequenti, cluster/status,</p>
</li>
<li data-start="7979" data-end="8022">
<p data-start="7981" data-end="8022">scarsa risposta a ≥2 farmaci ben gestiti,</p>
</li>
<li data-start="8023" data-end="8048">
<p data-start="8025" data-end="8048">comorbidità importanti.</p>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-start="8055" data-end="8123">7) Novità e “frontiere” nelle terapie</h2>
<h3 data-start="8125" data-end="8187">A) Dieta e nutraceutica: MCT (trigliceridi a catena media)</h3>
<p data-start="8188" data-end="8469">Nei cani con epilessia idiopatica, diversi studi mostrano che una dieta/supplementazione arricchita in <strong data-start="8291" data-end="8298">MCT</strong> può ridurre crisi e migliorare alcuni aspetti comportamentali in una parte dei pazienti, come supporto (non sostituto) ai farmaci.</p>
<h3 data-start="8471" data-end="8541">B) Cannabidiolo (CBD): risultati interessanti, ma non “miracolosi”</h3>
<p data-start="8542" data-end="8964">Trial controllati mostrano <strong data-start="8569" data-end="8612">riduzioni statisticamente significative</strong> di frequenza/giorni con crisi in alcuni cani, ma la quota di “super-responder” non è sempre diversa dal placebo e servono attenzione e monitoraggi (possibili aumenti di enzimi epatici, disturbi GI, sedazione/atassia). <br data-start="8870" data-end="8873" />In pratica: può essere valutato in casi selezionati e seguiti bene, <strong data-start="8941" data-end="8948">non</strong> come fai-da-te.</p>
<h3 data-start="8966" data-end="8991">C) Rescue più moderno</h3>
<p data-start="8992" data-end="9169">Cresce l’uso (guidato dal veterinario) di protocolli di rescue più efficaci e pratici, incluso l’interesse per <strong data-start="9103" data-end="9128">midazolam intranasale</strong>.</p>
<h2 data-start="9176" data-end="9245">8) Consigli pratici per i proprietari: cosa fare durante una crisi</h2>
<h3 data-start="9247" data-end="9281">Cosa fare</h3>
<ol data-start="9282" data-end="9809">
<li data-start="9282" data-end="9363">
<p data-start="9285" data-end="9363"><strong data-start="9285" data-end="9320">Resta calmo e guarda l’orologio</strong>: la durata è un dato clinico fondamentale.</p>
</li>
<li data-start="9364" data-end="9487">
<p data-start="9367" data-end="9487"><strong data-start="9367" data-end="9389">Metti in sicurezza</strong>: allontana oggetti, proteggi la testa con qualcosa di morbido, spegni luci forti/TV se possibile.</p>
</li>
<li data-start="9488" data-end="9585">
<p data-start="9491" data-end="9585"><strong data-start="9491" data-end="9523">Non mettere le mani in bocca</strong>: non “inghiotte la lingua”, ma può mordere involontariamente.</p>
</li>
<li data-start="9586" data-end="9618">
<p data-start="9589" data-end="9618"><strong data-start="9589" data-end="9617">Non bloccare i movimenti</strong>.</p>
</li>
<li data-start="9619" data-end="9671">
<p data-start="9622" data-end="9671"><strong data-start="9622" data-end="9643">Registra un video</strong> se puoi farlo senza rischi.</p>
</li>
<li data-start="9672" data-end="9809">
<p data-start="9675" data-end="9809"><strong data-start="9675" data-end="9692">Dopo la crisi</strong>: ambiente tranquillo, poca stimolazione, acqua quando è pienamente vigile (attenzione a voracità e disorientamento).</p>
</li>
</ol>
<h3 data-start="9811" data-end="9854">Quando è emergenza e devi andare subito in clinica</h3>
<ul data-start="9855" data-end="10110">
<li data-start="9855" data-end="9886">
<p data-start="9857" data-end="9886">Crisi che dura <strong data-start="9872" data-end="9886">&gt; 5 minuti</strong></p>
</li>
<li data-start="9887" data-end="9944">
<p data-start="9889" data-end="9944"><strong data-start="9889" data-end="9920">Due o più crisi ravvicinate</strong> senza recupero completo</p>
</li>
<li data-start="9945" data-end="9999">
<p data-start="9947" data-end="9999">Difficoltà respiratoria, cianosi, ipertermia marcata</p>
</li>
<li data-start="10000" data-end="10077">
<p data-start="10002" data-end="10077">Prima crisi in assoluto (soprattutto se cucciolo/gattino o animale anziano)</p>
</li>
<li data-start="10078" data-end="10110">
<p data-start="10080" data-end="10110">Sospetta ingestione di tossici</p>
</li>
</ul>
<h3 data-start="10112" data-end="10152">Cosa fare nelle 24–48 ore successive</h3>
<ul data-start="10153" data-end="10376">
<li data-start="10153" data-end="10225">
<p data-start="10155" data-end="10225">Nota su un diario: data/ora, durata, tipo, recupero, possibili trigger</p>
</li>
<li data-start="10226" data-end="10289">
<p data-start="10228" data-end="10289">Contatta il veterinario per ricalibrare terapia o diagnostica</p>
</li>
<li data-start="10290" data-end="10376">
<p data-start="10292" data-end="10376">Se previsto: segui il <strong data-start="10314" data-end="10338">protocollo di rescue</strong> prescritto (mai improvvisare dosaggi)</p>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-start="10383" data-end="10424">9) Messaggi chiave da “portare a casa”</h2>
<ul data-start="10425" data-end="10936">
<li data-start="10425" data-end="10509">
<p data-start="10427" data-end="10509">L’epilessia <strong data-start="10439" data-end="10454">si gestisce</strong>: spesso non si “guarisce”, ma si può controllare bene.</p>
</li>
<li data-start="10510" data-end="10625">
<p data-start="10512" data-end="10625">La diagnosi è un percorso: prima escludere le cause <strong data-start="10564" data-end="10576">reattive</strong>, poi valutare <strong data-start="10591" data-end="10606">strutturale</strong> vs <strong data-start="10610" data-end="10624">idiopatica</strong>.</p>
</li>
<li data-start="10626" data-end="10725">
<p data-start="10628" data-end="10725">Il successo dipende molto da <strong data-start="10657" data-end="10682">aderenza alla terapia</strong>, <strong data-start="10684" data-end="10699">monitoraggi</strong> e <strong data-start="10702" data-end="10724">diario delle crisi</strong>.</p>
</li>
<li data-start="10726" data-end="10936">
<p data-start="10728" data-end="10936">Le novità più concrete oggi: approcci dietetici (MCT) in alcuni cani, CBD in casi selezionati con monitoraggio, e protocolli d’urgenza/rescue sempre più standardizzati.</p>
</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.sanesveterinari.it/epilessia-nel-cane-e-nel-gatto-consigli-pratici-per-i-proprietari/">Epilessia nel cane e nel gatto, consigli pratici per i proprietari</a> proviene da <a href="https://www.sanesveterinari.it">SAnES Veterinari</a>.</p>
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