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Sacro di Birmania


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Il Sacro di Birmania, spesso chiamato semplicemente Birmano, è una delle razze feline più affascinanti e misteriose. Con i suoi occhi blu intensi, il pelo setoso e le iconiche “guantature” bianche sulle zampe, è un gatto che conquista al primo sguardo. Oltre alla bellezza, presenta anche particolari esigenze di salute e cura che i futuri proprietari dovrebbero conoscere.

Origini e storia della razza

Le origini del Sacro di Birmania sono avvolte nella leggenda. Secondo i racconti, questi gatti erano compagni dei monaci del tempio di Lao Tsun, in Birmania, e considerati animali sacri.
La ricostruzione storica più concreta colloca invece la nascita della razza in Francia negli anni Venti del Novecento, grazie a incroci tra gatti Siamesi e gatti a pelo lungo di tipo Persiano.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale la razza rischiò di scomparire e fu recuperata tramite un attento programma di selezione. Oggi il Sacro di Birmania è riconosciuto da tutte le principali associazioni feline internazionali.

Caratteristiche fisiche della razza

Il Sacro di Birmania è un gatto di taglia media, con corpo robusto e muscoloso ma dall’aspetto elegante e armonioso. La testa è tondeggiante, con guance piene e un naso leggermente arcuato. Gli occhi sono grandi, rotondi e sempre di un intenso blu zaffiro. Il mantello è semilungo e setoso, poco soggetto a infeltrimento grazie alla scarsa presenza di sottopelo; è presente in diverse colorazioni ma sempre con il tipico disegno colourpoint, cioè con maschera, orecchie, coda e zampe pigmentate. Caratteristica distintiva della razza sono le “guantature” bianche sulle zampe, ovvero l’estremità bianca uniforme sia sugli arti anteriori che posteriori, dettaglio essenziale per lo standard.

Temperamento e comportamento

Il Sacro di Birmania è apprezzato per il suo carattere equilibrato. È un gatto affettuoso, socievole e incline alla vita in famiglia. Ama la compagnia, è generalmente tollerante con bambini e altri animali e si adatta facilmente alla vita in appartamento. Intelligente e curioso, gradisce il gioco e l’interazione con il proprietario, ma mantiene comunque una certa indipendenza.

Patologie più frequenti nel Sacro di Birmania

Come molte razze selezionate, anche il Sacro di Birmania può presentare predisposizioni verso alcune patologie ereditarie o ricorrenti.

Cardiomiopatia Ipertrofica (HCM)
È la malattia cardiaca ereditaria più diffusa nei gatti e nel Sacro di Birmania si osserva una predisposizione genetica. Sono consigliati controlli ecocardiografici periodici, soprattutto nei riproduttori.

Deficit di Piruvato-Chinasi (PK-def)
Malattia genetica ereditaria che causa anemia emolitica intermittente. È disponibile un test genetico utile per la diagnosi e per la selezione responsabile nei programmi di allevamento.

Problemi dermatologici
Alcuni soggetti possono sviluppare dermatiti, spesso correlate ad allergie alimentari o ambientali.

Patologie oculari
In alcuni individui si riscontra tendenza a epifora cronica o congiuntivite, fenomeni talvolta legati alla conformazione cranica.

Calcolosi urinaria
Possibile predisposizione alla formazione di cristalli urinari. Un’alimentazione equilibrata e un adeguato apporto idrico rappresentano un’importante forma di prevenzione.

Consigli per i proprietari

  • Offrire un’alimentazione di buona qualità, ricca di proteine di origine animale e adeguata al mantenimento della salute urinaria.

  • Effettuare una toelettatura regolare con spazzolatura due o tre volte alla settimana per mantenere il mantello in buone condizioni e ridurre la formazione di boli di pelo.

  • Garantire attenzioni e interazione quotidiana: è un gatto sociale che soffre la solitudine prolungata.

  • Prevedere controlli veterinari regolari, con particolare attenzione alla salute cardiaca e ai possibili test genetici.

  • Arricchire l’ambiente domestico con tiragraffi, mensole, giochi e stimoli che favoriscano il benessere psicofisico del gatto.

 

Conclusione

Il Sacro di Birmania è un compagno elegante, dolce e affettuoso, ideale per la vita familiare e capace di instaurare un forte legame con il proprietario. Con una corretta gestione, una buona prevenzione sanitaria e un ambiente ricco di stimoli, può vivere a lungo e in salute, offrendo anni di compagnia e serenità.

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