
Le vacanze sono un’occasione per condividere nuove esperienze con i nostri animali: passeggiate, giornate al mare, escursioni, viaggi e tanti momenti trascorsi all’aria aperta.
Al rientro a casa, però, è buona abitudine dedicare qualche minuto a un piccolo controllo post-vacanza. Il cambio di ambiente, le alte temperature, i bagni frequenti e la maggiore esposizione a parassiti possono infatti favorire la comparsa di alcuni disturbi, anche nei giorni successivi al ritorno.
Non si tratta di sostituire una visita veterinaria, ma di osservare attentamente il proprio cane o gatto e riconoscere tempestivamente eventuali anomalie.
Controlliamo zampe e cuscinetti
Durante le vacanze, soprattutto al mare o durante le escursioni, i cuscinetti plantari sono sottoposti a maggiori sollecitazioni. Controlla che non siano presenti:- arrossamenti;
- abrasioni o piccole ferite;
- tagli;
- gonfiore;
- screpolature;
- dolore durante la deambulazione.
Un’attenzione particolare alle orecchie
Mare, piscina e lago possono favorire la permanenza di umidità all’interno del condotto uditivo, creando condizioni favorevoli alla proliferazione di alcuni microrganismi e aumentando il rischio di otite, soprattutto nei soggetti predisposti. Al rientro osserva se il tuo animale:- scuote frequentemente la testa;
- si gratta le orecchie;
- presenta arrossamento;
- ha cattivo odore dalle orecchie;
- mostra dolore quando vengono toccate.
Controlliamo cute e mantello
Dopo passeggiate in prati, boschi o aree rurali è importante controllare attentamente il mantello. Passa le mani sul corpo dell’animale e osserva la cute alla ricerca di:- zecche;
- pulci;
- piccoli parassiti;
- arrossamenti;
- croste;
- ferite;
- aree particolarmente pruriginose.
La prevenzione antiparassitaria non va in vacanza
Durante i viaggi aumenta spesso l’esposizione a parassiti e vettori di malattie. Zecche, pulci, zanzare e flebotomi possono trasmettere importanti patologie. Per questo, al rientro, è utile verificare che la profilassi antiparassitaria sia stata effettuata correttamente e che non ci siano dosi o applicazioni da recuperare. In caso di dubbi sul prodotto utilizzato, sulla frequenza di somministrazione o sulla protezione più adatta, è sempre meglio confrontarsi con il proprio veterinario.Attenzione anche all’intestino
Durante le vacanze la routine alimentare può cambiare: nuovi alimenti, snack, pasti consumati fuori casa o semplicemente lo stress del viaggio possono provocare disturbi gastrointestinali. Al rientro è quindi utile monitorare:- appetito;
- consumo di acqua;
- consistenza e frequenza delle feci;
- eventuale presenza di vomito;
- eventuale perdita di peso.
È normale essere più stanchi?
Dopo un viaggio o una vacanza particolarmente intensa, è possibile che il cane appaia più stanco del solito. Nuovi ambienti, spostamenti, temperature elevate e maggiore attività fisica possono essere impegnativi. La stanchezza dovrebbe però essere transitoria e migliorare con il ritorno alla normale routine. Se invece l’animale appare molto abbattuto, non vuole muoversi, rifiuta il cibo o presenta altri sintomi, è importante non attribuire automaticamente tutto alla “stanchezza da vacanza”.Torniamo alla routine
Una volta a casa, è utile ristabilire gradualmente le normali abitudini:- orari regolari dei pasti;
- alimentazione abituale;
- passeggiate adeguate alle esigenze dell’animale;
- momenti di riposo;
- disponibilità costante di acqua fresca.
Quando è meglio contattare il veterinario?
Non aspettare che i sintomi peggiorino se al rientro noti:- forte abbattimento;
- difficoltà respiratoria;
- vomito o diarrea persistenti;
- sangue nelle feci o nel vomito;
- perdita di appetito prolungata;
- dolore evidente;
- zoppia;
- ferite o gonfiori;
- prurito intenso;
- presenza di numerosi parassiti;
- alterazioni improvvise del comportamento.















