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Bentornati a casa! I controlli da fare al rientro delle vacanze

Le vacanze sono un’occasione per condividere nuove esperienze con i nostri animali: passeggiate, giornate al mare, escursioni, viaggi e tanti momenti trascorsi all’aria aperta. Al rientro a casa, però, è buona abitudine dedicare qualche minuto a un piccolo controllo post-vacanza. Il cambio di ambiente, le alte temperature, i bagni frequenti e la maggiore esposizione a parassiti possono infatti favorire la comparsa di alcuni disturbi, anche nei giorni successivi al ritorno. Non si tratta di sostituire una visita veterinaria, ma di osservare attentamente il proprio cane o gatto e riconoscere tempestivamente eventuali anomalie.

Controlliamo zampe e cuscinetti

Durante le vacanze, soprattutto al mare o durante le escursioni, i cuscinetti plantari sono sottoposti a maggiori sollecitazioni. Controlla che non siano presenti:
  • arrossamenti;
  • abrasioni o piccole ferite;
  • tagli;
  • gonfiore;
  • screpolature;
  • dolore durante la deambulazione.
Anche un animale che inizialmente sembra stare bene può sviluppare irritazioni dopo diversi giorni di attività intensa. Se noti che zoppica, lecca insistentemente una zampa o evita di appoggiarla, è consigliabile farlo valutare dal veterinario.

Un’attenzione particolare alle orecchie

Mare, piscina e lago possono favorire la permanenza di umidità all’interno del condotto uditivo, creando condizioni favorevoli alla proliferazione di alcuni microrganismi e aumentando il rischio di otite, soprattutto nei soggetti predisposti. Al rientro osserva se il tuo animale:
  • scuote frequentemente la testa;
  • si gratta le orecchie;
  • presenta arrossamento;
  • ha cattivo odore dalle orecchie;
  • mostra dolore quando vengono toccate.
In presenza di questi sintomi è importante evitare il fai-da-te e non inserire prodotti nel condotto auricolare senza indicazione veterinaria.

Controlliamo cute e mantello

Dopo passeggiate in prati, boschi o aree rurali è importante controllare attentamente il mantello. Passa le mani sul corpo dell’animale e osserva la cute alla ricerca di:
  • zecche;
  • pulci;
  • piccoli parassiti;
  • arrossamenti;
  • croste;
  • ferite;
  • aree particolarmente pruriginose.
Una particolare attenzione va riservata alle zone meno visibili, come ascelle, inguine, spazi interdigitali, collo e regione peri-auricolare. La presenza di parassiti non significa necessariamente che la profilassi non abbia funzionato: nessun prodotto elimina completamente la possibilità di esposizione. È quindi importante mantenere una prevenzione regolare e adeguata al proprio animale e alla zona frequentata.

La prevenzione antiparassitaria non va in vacanza

Durante i viaggi aumenta spesso l’esposizione a parassiti e vettori di malattie. Zecche, pulci, zanzare e flebotomi possono trasmettere importanti patologie. Per questo, al rientro, è utile verificare che la profilassi antiparassitaria sia stata effettuata correttamente e che non ci siano dosi o applicazioni da recuperare. In caso di dubbi sul prodotto utilizzato, sulla frequenza di somministrazione o sulla protezione più adatta, è sempre meglio confrontarsi con il proprio veterinario.

Attenzione anche all’intestino

Durante le vacanze la routine alimentare può cambiare: nuovi alimenti, snack, pasti consumati fuori casa o semplicemente lo stress del viaggio possono provocare disturbi gastrointestinali. Al rientro è quindi utile monitorare:
  • appetito;
  • consumo di acqua;
  • consistenza e frequenza delle feci;
  • eventuale presenza di vomito;
  • eventuale perdita di peso.
Un episodio isolato di feci più morbide non deve necessariamente destare preoccupazione, ma diarrea persistente, vomito ripetuto, sangue nelle feci, abbattimento o mancata assunzione di acqua e cibo richiedono una valutazione veterinaria.

È normale essere più stanchi?

Dopo un viaggio o una vacanza particolarmente intensa, è possibile che il cane appaia più stanco del solito. Nuovi ambienti, spostamenti, temperature elevate e maggiore attività fisica possono essere impegnativi. La stanchezza dovrebbe però essere transitoria e migliorare con il ritorno alla normale routine. Se invece l’animale appare molto abbattuto, non vuole muoversi, rifiuta il cibo o presenta altri sintomi, è importante non attribuire automaticamente tutto alla “stanchezza da vacanza”.

Torniamo alla routine

Una volta a casa, è utile ristabilire gradualmente le normali abitudini:
  • orari regolari dei pasti;
  • alimentazione abituale;
  • passeggiate adeguate alle esigenze dell’animale;
  • momenti di riposo;
  • disponibilità costante di acqua fresca.
Per i gatti, in particolare, il ritorno a un ambiente conosciuto e prevedibile può aiutare a ridurre lo stress dopo gli spostamenti.

Quando è meglio contattare il veterinario?

Non aspettare che i sintomi peggiorino se al rientro noti:
  • forte abbattimento;
  • difficoltà respiratoria;
  • vomito o diarrea persistenti;
  • sangue nelle feci o nel vomito;
  • perdita di appetito prolungata;
  • dolore evidente;
  • zoppia;
  • ferite o gonfiori;
  • prurito intenso;
  • presenza di numerosi parassiti;
  • alterazioni improvvise del comportamento.
In questi casi una valutazione tempestiva permette di individuare la causa del problema e intervenire nel modo più appropriato.

Bentornati a casa!

Il rientro dalle vacanze è il momento ideale per dedicare qualche minuto alla salute del proprio cane o gatto. Un semplice controllo di zampe, orecchie, cute, mantello, appetito e comportamento può aiutare a individuare precocemente piccoli problemi e a tornare alla normale routine con maggiore tranquillità. E se qualcosa non vi convince, non aspettate: conoscere il proprio animale e riconoscere ciò che è diverso dal solito è una delle forme più importanti di prevenzione. 🐾 Bentornati a casa, con una nuova avventura alle spalle e tanta salute da proteggere!

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